COMUNICATI

Torino - Corteo verità e giustizia per Fatih

Torino - CSOA Gabrio

Domenica 1 giugno 2008

Circa 500 persone hanno partecipato ieri, sabato 31 maggio, al corteo "Verità e Giustizia per Fatih - Chiudere i CPT".
Avevamo indetto il corteo lo scorso lunedì, dopo che nel fine settimana precedente un ragazzo tunisino, detenuto al CPT di corso Brunelleschi-via Mazzarello era morto, dopo oltre un giorno di agonia senza aver ricevuto le cure adeguate ed anzi completamente inascoltato nonostante sia lui che molti degli alri migranti presenti nel CPT avessero a più riprese chiesto l’intervento del personale che gestisce il lager di Torino.
In questa settimana dalla morte di Fatih, sono state molte le dichiarazioni apparse sui quotidiani locali, tutte volte a screditare l’ipotesi dell’omissione di soccorso; alcune tenando di ridurre il tutto ad una morte naturale ed accidentale come ha provato a sostenere l’immacabile sindaco Chiamparino, altre dai contenuti abominevoli e razzisti, come quelle del Colonnello dellla Croce Rossa (che gestisce il CPT) Antonio Baldacci, che ha superato ogni limite di decenza parlando di tentativi di strumentalizzazione in atto e di una naturale predisposzione dei clandestini a mentire!
Le ragioni del corteo erano molte: innanzitutto quella di impedire che sulla morte di Fatih calasse il silenzio; poi quella di continuare a chiedere con forza la chiusura dei CPT, e infine ovviamente quella di indirizzare ai reclusi la solidarietà dall’esterno.
Il corteo è sfilato per le strade del quartiere San Paolo con la presenza dei centri sociali e di diverse/i migranti, e partendo dalla denuncia della morte di Fatih, ha lanciato al quartiere un messaggio anti-razzista in senso complessivo: soprattutto la presenza degli immigrati e delle immigrate che hanno preso la parola e conquistato protagonismo ha dato alla manifestazione un carattere fortemente comunicativo. Durante il percorso molti slogan e interventi hanno parlato di Fatih e della repressione quotidiana che i migranti e le migranti subiscono quotidianamente nelle nostre città, ma anche della difficoltà comune di italine/i e immigrate/i di arrivare a fine mese senza essere ostaggi dei ricatti del lavoro precario o in nero; contro le espulsioni, le discriminazioni, contro le politiche securitarie, per l’unica reale sicurezza che ci interessa, ovvero quella dei nostri diritti di cittadinanza. Il cortero è arrivato fino davanti al vecchio ingresso del CPT di corso Brunelleschi, dove era già in corso un presidio organizzato dall’Assemblea Antirazzista. Come "Gabrio" dopo esserci fermati in corso Brunelleschi, abbiamo ripercorso il quartiere dal CPT verso il centro sociale per allargare i contenuti della giornata di lotta anche a quella parte di territorio di San Paolo meno prossima al CPT.

Da 9 anni, dalla sua apertura portiamo avanti lotte e iniziative contro il CPT, perchè non vogliamo che questi lager esistano nè qui nè altrove; e continueremo i nostri percorsi di lotta, per Fatih; per le centinaia di morti che politiche razziste sull’immigrazione portate avanti indistintamente da tutti i governi che si sono susseguiti negli ultimi dieci anni hanno prodotto; per le migliaia di persone che lasciano la propria casa e propri affetti e arrivano nel nostro paese in cerca di DIGNITA’.

CSOA Gabrio
Via Revello 3
Zona San Paolo
Torino
www.csoagabrio.info

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