Raccomandata inviata al sindaco e alla giunta
Piena solidarietà ai ragazzi del Paz. Il Paz non è solo un gruppo di persone di via Montevecchio n. 7, il Paz è pensiero, il pensiero dilaga, contagia e di certo non si ferma con un volgare sgombero.
Sandra Polini - Rimini
Totale solidarietà al Paz che resiste. Siete di esempio a tutti. La cultura antagonista, in un momento come questo, non deve essere spenta.
Valerio Evangelisti Scrittore (Bologna)
Da Don Andrea Gallo e da tutta la Comunità San Benedetto al Porto Genova. Tutta l’amicizia e la stima possibile per le compagne e i compagni del Lab. PAZ. La nostra solidarietà in questo momento di crisi della democrazia e di confusione estrema (quella sì) della Sinistra istituzionale. Siamo stati vostri ospiti (in amicizia) la scorsa estate quando già si parlava di sgombero del Paz. Abbiamo patito insieme a voi le aggressioni fasciste dei mesi successivi. Vi siamo nuovamente accanto in questo momento difficile dove i movimenti sono chiamati a svolgere il ruolo di fiammella accesa per risvegliare le coscienze assopite e scrollare quelle ormai omologate.
Con profondo affetto. Don Andrea Gallo e la Comunità San Benedetto
Siamo tutti con il PAZ in lotta contro lo sgombero della creatività dalla città di Rimini.
Riminesi a New York e amici americani
Davide Montecchi, Rosanna d’Agostino, Viola Carando, Gregory Frumin
Ci riesce molto difficile ,ogni volta che leggiamo o ascoltiamo commenti sul Laboratorio PAZ, sentirci coinvolti nel rispondere al quesito dell’estate 2008: "Chi ha deciso di pagare le bollette della luce della loro sede okkupata abusivamente?" Forse ,questa luce, è stata pagata dagli amministratori di Rimini,città che tanti di noi considerano piena di Cultura? I medesimi amministratori che, da 60 anni, non sono stati capaci di riconsegnare il Teatro Galli a tre generazioni di giovani riminesi . Una gioventù che avrebbe potuto ,se ci fossero state le strutture collettive, esprimersi in tanti modi. Poveri amministratori messi sotto inchiesta ,non tanto per quanto viene ancora inutilmente speso per mantenere viva la Presidenza di una Società "defunta" ,incaricata di stimolare la ricostruzione del Teatro Galli, ma perchè un gruppo non violento di "no global" e alcune associazioni ambientaliste ,quali "Rifiuti Zero", utilizzavano una ex scuola pericolante, come punto di aggregazione, lontana dal centro storico. Purtroppo molti benpensanti ,che si sentono di giudicare negativamente il Paz, da anni auspicano un potenziamento dello Stadio, dove il massimo di cultura ,che Rimini può ricevere, è quella di conoscere come operano ,in assetto di guerra ,le forze dell’Ordine e il metodo migliore per recintare un centro residenziale a favore dell’ordine pubblico! Agli amici frequentatori del Laboratorio Paz, ora privati di una sede , lanciamo una proposta, quella di okkupare la vecchia palestra di basket ,presente nel retro del teatro Galli , da anni solo ricettacolo di topi. Forse non ci sarà un benefattore , che pagherà loro la bolletta della luce, ma ci saranno tanti che si vergogneranno di ben altro.
Sergio Giordano, Cristina Gattei (Rimini)
Ho letto del tentativo del Sindaco di Rimini di “sfrattare” il Laboratorio PAZ dalla sede occupata. Per quanto mi riguarda non credo che questa azione possa essere ignorata e passare sotto silenzio. Ovviamente le motivazioni portate sono “solo tecniche”. Ma le implicazioni politiche devono essere evidenti a tutti: si vuole sopprimere una delle poche esperienze vive, autogestite e non riducibili presenti nel nostro territorio. Se non ci sono retropensieri autoritari si trovi una soluzione politica, in accordo con il PAZ. Diversamente non si possono mascherare con motivazioni tecniche politiche chiaramente repressive. Le motivazioni “tecniche” non sono neutrali. Sono di destra o di sinistra. E sono sicuramente di destra quando presentano i senza dimora come parte del degrado sociale da “ripulire” alla vista dei “cittadini perbene” e non come il prodotto dell’attuale sviluppo capitalistico fondato sul darwinismo sociale. Ugualmente quando indicano i rom come responsabili di tutte le nefandezze che si annidano invece nel ventre profondo della nostra società. E sono sempre di destra quando considerano gli immigrati non-persone, uomini e donne senza storia, affetti, relazioni. Salvo scoprirne l’utilità solo nel lavoro, regolare o in nero che sia. Come se la condizione di irregolarità fosse una scelta degli immigrati e non, invece, anche qui, la condizione imposta da chi detiene e gestisce il potere. Allo stesso modo le motivazioni “tecniche” sono di destra quando l’obiettivo che si propongono non è quello di sistemare uno stabile per riconsegnarlo agli stessi occupanti ma, invece, di sbarazzarsi del Paz definitivamente. Sperando così di annientarne la creatività. Non si può tacere.
Giuseppe Fabbri - Rimini
Sono solidale con il pensiero di Giuseppe Fabbri e credo valga la pena amplificarne la voce. In questo particolare momento ritengo sia importante raccogliere il consenso esistente tra noi e dare una forma a questo pensiero per valutare la possibilità di farne qualcosa di attivo.
Marco Vincenzi - Rimini
siamo con voi, r(i)esistete!
Motus - Rimini/Europa
Paz sotto sgombero
La notizia della firma dell’ordinanza di sgombero del Laboratorio Occupato Paz ci indigna profondamente. E’ l’ennesimo attacco a chi ogni giorno pratica autogestione, autogoverno e conflitto, basato su un’idea di sicurezza come negazione della possibilità delle lotte e neutralizzazione dei luoghi dell’eccedenza. Difendere gli spazi vuol dire innanzitutto difendere le straordinarie esperienze anomale, ingovernabili, delle autogestioni, di chi in autonomia si ribella e tende a costruire giorno dopo giorno istituzioni autonome. Non passeranno perché siamo in tanti, perché non lasceremo che la volontà di cancellare queste esperienze abbia la meglio, perché si tratta delle nostre vite! Al fianco dei fratelli e delle sorelle del Laboratorio Paz, in difesa degli spazi sociali.
“Guai a chi ci tocca” Esc Atelier Occupato - Rete per l’Autoformazione
carissimi e carissime, una bella settimanina di fuoco, a quanto leggo... !! mi dispiace non essere con voi, al vostro fianco per lottare contro quella logica repressiva e violenta che aleggia e agisce all’interno delle istituzioni riminesi. leggo con piacere pero che siete stati grandi nel fare le barricate (quelle "solide" e giuste di chi resiste) e nel fermare l’invasione dei barbari.. molto bene!! ci sentiamo quando torno, vi appoggio pienamente e vi sono vicina. Baci,
Stefi - Ass. Rifiuti Zero Rimini
Solidarieta’ ai nostri fratelli e sorelle del Paz
La vera conquista dell’autonomia non può essere controllata da una politica clientelare messa in atto dai soliti poteri forti. Non ci appartiene nemmeno la politica del “who’s who?”, perchè sappiamo di essere nuove forme di cultura in territori di barbarie sociali. Luoghi di aggregazione dove poter coltivare i nostri bi/sogni. Luoghi di conflitto contro una politica assente che lucra sulla pelle della gente. La politica dal basso sviluppatasi intorno a noi, ci fa capire come questa democrazia totalitaria sia in fase decadente, ma sempre più repressiva e giustizialista. Le vostre barricate sono il simbolo di una resistenza forte e costante, che continua a confrontarsi con il territorio, con le metodologie di chi vi attraversa e vive con voi!
SI TOUS DISOBEISSENT PLUS PERSONNE NE COMMANDE!
Laboratorio occupato Insurgencia, Napoli
Esprimiamo la massima solidarietà ai fratelli e alle sorelle del Laboratorio P.a.z. di Rimini che questa mattina protetti dalle barricate alzate nella notte hanno rimandato al mittente l’ordinanza di sgombero riaffermando la necessità dell’autorganizzazione e dell’autogestione riconsegnando a tutti gli spazi sociali il diritto di “R”esistere.
See you on the barricades
We love P.a.z.
I fratelli e le sorelle del csTpo di Bologna
Esprimiamo tutta la nostra solidarietà ai compagni e le compagne del Laboratorio PAZ di Rimini che in questi giorni stanno resistendo al tentativo di sgombero ad opera di una amministrazione di centro sinistra. Spesso le amministrazioni della nostra regione cercano di chiudere manu militari le esperienze degli spazi sociali autogestiti perchè questi non si inchinano al nuovo verbo dei sindaci sceriffi, alle ordinanze securitarie, alla militarizzazione della polizia municipale, al loro pensiero unico di città. Gli spazi come il PAZ sono spazi di libertà, spazi di cultura e socialità non mercificata, spazi aperti e di interelazione tra tutti quei soggetti che vogliono ancora credere alla costruzione di città solidali, interculturali. Per tutto ciò e per molto altro esprimiamo il pieno appoggio alla resistenza del laboratorio Paz, pronti a portare nella città di Rimini tutta la nostra determinazione per impedire lo sgombero se l’amministrazione non fa un passo indietro e continua a perseguire il suo obiettivo di chiusura di uno spazio presente e attivo da 4 anni nei luoghi di conflitto dell’ex Emilia Romagna rossa.
COORDINAMENTO SPAZI DI BOLOGNA
vag61, xm24, laboratorio crash!, cs tpo, open thespace-livello 57, lazzaretto autogestito.
Tutta la solidarietà dalle Marche ai fratelli e alle sorelle del Laboratorio Paz di Rimini. Come a Civitanova Marche e a Rho, l’opposizione allo sgombero di questa mattina torna a riaffermare il diritto di resistere alle scelte di chi parlando di legalità vuole reprimere le legittime rivendicazioni di autogestione nei nostri territori.
Comunità Resistenti delle Marche
Un abbraccio alle compagne e ai compagni del Laboratorio Paz di Rimini, che questa mattina hanno impedito con le barricate lo sgombero annunciato dello spazio.
Una gionata di movimento, in difesa degli spazi sociali, luoghi di conflitto, di costruzione dal basso di alternativa e di cultura, spazi di socialità fuori controllo e autonomi.
E’ con la continuità dei percorsi che si da vita agli spazi sociali, ogni giorno ascoltando e costruendo il territorio in base ai bisogni, fuori e dentro i nostri centri, in movimento reclamando diritti e dignità, contro ogni razzismo e ogni guerra, per la libertà di scelta e per l’autodeterminazione dei nostri corpi.
Mossi dal desiderio, incontrolabili ed ingovernabili, oggi come sempre... Guai a chi ci tocca!!!
...see you on the barricades
Un abbraccio dalle sorelle e dai fratelli del CS Cantiere di Milano
Ancora una volta provano a sgomberare uno spazio sociale. La deriva securitaria in atto a livello nazionale porta a criminalizzare chi con le proprie pratiche e il proprio percorso politico esprime bisogni e desideri che non trovano risposta in una società tendente all’omologazione e all’apatia. Ancora una volta cercano di sgomberare i nostri sogni, la nostra voglia di autodeterminarci in completa autonomia. Urliamo in faccia a chi vuole chiudere gli spazi sociali che gli sgomberi non spengono le lotte! Tenete duro! Oggi più che mai è necessario R-esistere!
Un abbraccio i/le compagni/e della Fornace_Rho (MI)
Esprimiamo tutta la nostra solidarietà alle compagne e ai compagni del paz che stanno resistendo al tentativo di sgombero, di nuovo c’è chi attacca un’esperienza di autoorganizzazione e di autogestione, di nuovo il potere ha trovato barricate a fermare la sua arroganza.. Con ogni mezzo necessario...See you on the barricades.. Coordinamento dei Collettivi Studenteschi-Uniriot Pisa.
Le barricate dividono chi vuole modificare la realtà da chi la vuole mantenere sempre uguale, immobile. Le barricate dividono chi vuole città sicure basate su partecipazione, libertà e diritti da chi vuole politiche securitarie basate su esclusione, controllo e odio. Le barricate dividono chi vuole difendere il Paz da chi lo vuole sgomberare tentando di segnare la fine di un’importante esperienza sociale e politica. Noi sappiamo bene da quale parte della barricata posizionarci. Siamo al fianco dei fratelli e delle sorelle del Paz.
Cso Bruno - Trento
Il comitato no inceneritore esprime la piena solidarietà al Laboratorio occupato Paz e da pieno sostegno alla sua resistenza contro l’ordinanza di sgombero decisa dal sindaco Ravaioli. Consideriamo lo sgombero un atto contro la libera dialettica e contro la democrazia della libera espressione di pensiero. Un atto che tende a cancellare una realtà dove cittadini provenienti da diverse realtà si sono potuti incontrare confrontarsi all’interno del Paz e dare vita a una lotta contro l’inceneritore, questo mostro che i nostri politici hanno ampliato fregandosene delle conseguenze sulla nostra salute. Sempre e continuamente saremo al fianco del Laboratorio Paz e di tutti coloro che lottano per la loro sopravvivenza e affinché questa importante esperienza politica non venga cancellata in una realtà come la nostra dove è difficile trovare spazi politici cosi vivi e importanti.
Comitato Rifiuti zero - Rimini
Esprimiamo pieno appoggio alla resistenza del laboratorio Paz.
Un appoggio attivo, che va al di là della difesa delle quattro mura di via Montevecchio, ma che riguarda tutto ciò che da quelle quattro mura è stato possibile sviluppare e costruire. Parliamo di un’esperienza reale e attiva di lotta che in quattro anni ha saputo radicarsi nel territorio ed entrare nelle sue contraddizioni più vive, un’esperienza capace di esprimere un onda lunga di ribellione che non potrà mai esaurirsi. Tanto meno con uno sgombero coatto.
Stiamo seminando vento, aspettando di raccogliere tempesta.....e le tempeste si sa, sono ingovernabili.
Laboratorio Aq16/Collettivo studentesco Sfumature -Reggio E.
Il PaZ deve vivere
La decisione del sindaco di Rimini Alberto Ravaioli di procedere nello sgombero del centro sociale Paz è a nostro avviso quantomeno sconcertante. Lo spazio di via Montevecchio è un laboratorio permanente di confronto politico e culturale unico in tutto il territorio. Metter fine a questa esperienza significa voler perdere un punto di vista prezioso per tutta una comunità. Il Paz in questi anni ha dimostrato coi fatti di essere molto di più che una semplice "occupazione di abusivi" da rinchiudere dentro una questione di ordine pubblico. L’attività di questo soggetto intreccia i temi caldi del nostro territorio e del suo modello di sviluppo. Dalla questione dei rifiuti e a quella del trasporto pubblico, dall’immigrazione alla solidarietà sociale. E forse proprio a causa del loro radicamento profondo con la città sono stati scelti come obiettivo privilegiato da quei gruppi xenofobi che praticano la violenza squadrista e fascista del terzo millennio. Crediamo ancora possibile che il Sindaco Ravaioli, che ha dovuto subire diverse pressioni anche all’interno della sua stessa maggioranza, possa tornare ad esercitare quel compito che il suo ruolo gli impone, ovvero quello di esercitare il primato della politica e della mediazione. Invitiamo tutte le forze politiche a superare la logica di scontro ad iniziare una trattativa vera, che nei fatti non si è mai materializzata, per trovare uno spazio adeguato per le attività del Paz.
Davide Fabbri-Esecutivo regionale dei verdi dell’emilia-romagna/Luca Santarelli Consigliere federele Emilia Romagna Verdi Per la pace - Rimini/Marco Mangia Esecutivo comunale Verdi per la Pace - Rimini/Carlo Bottos Esecutivo Emilia Romagna Verdi per la Pace - Bologna/ Federica Guggia Consigliere federele Emilia Romagna Verdi Per la pace - Reggio Emilia
Ciao ragazzi ho letto oggi sul giornale le tristi vicende....non siamo a Rimini ma in Jamaica ma vogliamo farvi sapere che vi siamo vicini in tutte le vostre battaglie.... Bless!
Kaya Sound
Esprimiamo la nostra solidarietà alle compagne ed ai compagni del centro sociale Paz di Rimini a seguito del tentativo di sgombero subito nella mattina di ieri, 3 giugno 2008. Assoluta è la necessità di difendere gli spazi sociali come luoghi di socialità, cultura e politica antagoniste, come ambiti da cui partire per aprire strade di liberazione collettiva, per poter immaginare una società su basi altre. Al vostro fianco, a difesa di tutti gli spazi sociali.
Un saluto ed un abbraccio. Laboratorio Crash!
Sinistra Critica di Rimini aderisce alla mobilitazione permanente contro l’ennesimo tentativo di sgombero del Laboratorio Paz da parte dell’amministrazione comunale di centro-sinistra.. L’accanimento dei partiti che costituiscono la giunta del sindaco Ravaioli, contro una realtà sociale, come il Paz, che in questi anni ha dimostrato di essere un punto di riferimento per giovani, comitati popolari ed immigrati, é la manifestazione lampante della deriva verso le ragioni della destra che anche i partiti della sinistra Arcobaleno quali Rifondazione, Comunisti Italiani e Verdi, hanno da tempo intrapreso. Ancora una volta il centrosinistra “contaminato” dalla sinistra cosiddetta radicale sceglie la strada della repressione contro i tentativi di organizzazione delle lotte e dei comitati popolari sul territorio. Prima ci hanno provato i fascisti a chiudere il Paz con le bombe, oggi ci provano i falsi democratici ed i finti comunisti a colpi di ordinanze di sgombero e repressione.
SINISTRA CRITICA - Rimini
Vicini ai compagni che stanno resistendo,
Esprimiamo tutta la nostra solidarietà ai compagni e alle compagne di Rimini che stanno resistendo al tentativo di sgombero del loro spazio sociale, uno spazio che come tanti nel nostro paese è luogo di produzione del comune, di spazi di libertà, autogestione, cultura, socialità e difesa dei diritti. Oggi come domani ci opporremo ad ogni tentativo di chiusura di questi spazi, con ogni mezzo necessario!
un abbraccio ai/alle compagn* del Laboratorio Paz
Centri Sociali del Nord/Est Guai a chi ci tocca!
I compagni del paz, opponendosi con le barricate allo sgombero dello spazio programmato dalla giunta comunale, hanno mostrato la forza dei loro corpi resistenti e non programmabili; corpi che , attraverso la resistenza attiva, lottano per poter desiderare e vivere senza piegarsi alle politiche di normalizzazione e disciplinamento dei governi locali e centrali. Resistere per esistere, per l’autodeterminazione delle proprie esistenze e la costruzione dal basso di percorsi di democrazia reale ed autonomia. Siamo con il paz, ovunque sia!!! see u on barricades!!
un grande abbraccio dai compagni e le compagne del Collettivo Spam
Siamo e saremo sempre con voi! Paz Vive! Ora e sempre Resistenza! Un fortissimo abbraccio solidale.
Enrico-Los Fastidios-Virtus Fans.
I laboratori di idee nuove sgomberati da cops infami...resistenza butei! solidarietà da Martinez Verona
Ultrà Cosenza solidali con voi.
Ciao compagni!! solidarietà e supporto da tutta la crew Redska!! rabbia e libertà siempre!
Ciao, ho appena ricevuto un messeggio di enrico che parlava del vostro sgombero. Volevo dare in nome di tutti i rivoluzionari dell’
alto adige la nostra solidarietà con voi!! la lucha sigue!
Apprendiamo amaramente come a pochi giorni di distanza l’uno dall’altro, siano stati sgomberati dai servi in divisa sia il Reparto 7-7 di Lecco recentemente occupato, sia il Laboratorio Paz di Rimini da anni radicato ed attivo sul territorio romagnolo. Stesse modalità squadriste, stesso risultato. Curioso poi, come si legge dal Comunicato del Paz, come “…lo sgombero del Paz avvenga un giorno prima della sentenza del Tribunale di Bologna contro Forza Nuova che vede imputati 13 persone iscritte a questo movimento, fra cui il segretorio provinciale Cesare Bonetti e il vicino di casa del Paz, Camillo Borriello. Quello che non è riuscito a Forza Nuova con l’attentato del 24 settembre è riuscito all’amministrazione comunale…”. Le politiche repressive istituzionali manifestano (e palesano) quotidianamente quanto le volontà deliranti di un apparato marcescente siano evolute concretamente in azioni di fatto volte ad estirpare il cancro alla radice. Eliminare vecchi e nuovi spazi di aggregazione destandardizzata, ripulire i territori da ogni forma/struttura considerata socialmente disaffine, ridefinire categorie di margine quali capri espiatori per giustificare ogni intervento punitivo e tradurne gli effetti in chiave educativa (per la sicurezza)…tutti strumenti atti a veicolare l’esistente (o ciò che resta) verso una socialità normata, a senso unico. “…la costruzione delle barricate, le finestre blindate, le porte murate…sono mezzi per evidenziare come di fronte alla violenza del potere, i corpi e le forme di vita si ribellano.”
Le idee non si sgomberano. Il tempo è in atto.
Al Confino squat continua…
Oggi la polizia municipale di Rimnini ha fermato un’altra esperienza politica, sociale, aggregativa e culturale: è stato sgomberato il Laboratorio sociale occupato Paz. Un laboratorio che sin dal 2001 ha visto riultilizzare un ex ostello della gioventù in disuso riempiendolo di contenuti e restituendo alla città di Rimini, uno spazio fuori dalle politiche del mercato neoliberista e della guerra globale permanente attento alle diversità migranti, ai movimenti ecologisti e alle lotte antifasciste. Noi del Laboratorio delle disobbedienze "Rebeldía" di Pisa abbiamo attraversato il cammino dei compagni e delle compagne del Paz e abbiamo fatto tesoro della loro esperienza con i migranti utilizzando l’ottima "Guida informativa per venditori ambulanti" per i migranti senegalesi clandestini del territorio pisano. Una esperienza come quella del Paz di Rimini non può essere fermata. Diamo la nostra massima solìdarietà ai compagni e alle compagne del Paz invitandoli ad esprimere nuovamente quel conflitto necessario per un altro mondo possibile: libero dalle catene della schiavitù, libero da nuovi e vecchi fascismi, libero dallo sfruttamento e consapevole dell’uso equidistribuito delle risorse naturali. Non un passo indietro...hasta siempre
Laboratorio delle disobbedienze "Rebeldía" Pisa
L’ondata di destra, è evidente, non è solo quella derivante dalle solite sigle fasciste come Forza Nuova, ma anche quella foraggiata dall’ottusità dei sinistri amministratori di tante città italiane. Chi sgombera uno spazio sociale mira a cancellare non solo quel singolo luogo, ma tutte le realtà che nei vari territori continuano a costruire reti di movimento e di lotta. Il controllo sui corpi e sulle menti si manifesta oggi a tutti i livelli, contro spazi sociali e migranti anzitutto. Gli omicidi fascisti, i rastrellamenti nazisti che a Milano stanno avvenendo sui mezzi pubblici, gli sgomberi, i compagni arrestati a Roma, le assurde accuse di reati fantasiosi per l’iniziativa di Mestre, le campagne d’odio contro i nomadi, sono frutto della stessa folle logica: alimentare la paura per incrementare il controllo securitario, e viceversa. Alle compagne e ai compagni del Paz tutta la solidarietà e l’ammirazione per l’importante lavoro di resistenza sul territorio e non solo. Siamo sicuri che non finisce qui: La lucha sigue!!
Le compagne e i compagni di CasaLoca - Ya Basta! Milano
ragazzi non si può star un attimo tranquilli me ne vado per qualche giorno e guarda che succede ma son sicuro che anza casa il paz possa esistere ugualmente da vostro sostenitore mi auguro di rimanere aggiornato sull’evoluzione della vicenda e mi auguro che presto si trovi un nuovo spazio magari senza certi vicini di casa intanto peggio per loro adesso i "pazzi" son a piede libero un saluto caloroso. a presto diocarota
Dal MillePiani di Caserta tutta la solidarietà sia umana sia militante...
Gli sgomberi non ci possono intimidire! Che mille spazi sociali Sboccino!!
PAZ VIVE!!! a Rimini come a Caserta...
Solidarietà al laboratorio Paz dal CSOA Ex Mattatoio di Perugia