LE TRASMISSIONI

Caminantes - Trasmissione del 7 giugno 2008

Sabato 7 giugno 2008

Nell’aprile del 2000, i cittadini della zona boliviana di Cochabamba si sono ribellati per difendere il diritto della popolazione ad avere accesso all’acqua.
Si sono organizzati nella Coordinadora in difesa dell’acqua e della vita, formata da vari movimenti sociali come contadini e comitati civici, uniti nella lotta per espellere dal paese l’impresa Aguas del Tunari.
Questa impresa, in realtà un consorzio dove il maggior azionista era la Bechtel, una multinazionale statunitense, pretendeva di appropriarsi dei sistemi collettivi dell’uso dell’acqua, privatizzando quindi questo bene comune, e aumentando così le tariffe delle bollette dei boliviani.
Questo modello neoliberale nel quale si mercifica qualsiasi cosa, anche un diritto fondamentale come quello dell’acqua, è però stato sconfitto, infatti dopo molti giorni di scontri e manifestazioni con morti e feriti, in quella che è stata definita la guerra dell’acqua, l’impresa è stata cacciata da Cochabamba.
Qualcosa di simile è successo in Uruguay: il servizio di acqua potabile era stato privatizzato nella provincia di Maldonado.
Le tariffe delle bollette aumentarono vertiginosamente e la causa di tutto erano delle imprese al cui interno si trovavano multinazionali come la Suez (francese)e la Aguas de Bilbao (spagnola).
Un’ampia mobilitazione sociale aveva portato ad una riforma costituzionale che dichiarava l’acqua un bene pubblico, facendo in modo che l’impresa statale OSE, l’Opera Sanitaria dello stato, riprendesse nelle sue mani i servizi ed evitando che la privatizzazione delle acque correnti si estendesse ad altre regioni del paese.
L’impegno per il diritto all’acqua della Commissione Nazionale per la Difesa dell’Acqua e la Vita (CNDAV) ha portato al vittorioso referendum dell’ottobre 2004 grazie al quale è stato inserito il diritto all’acqua nella costituzione dell’Uruguay.
E’ da registrare che dopo oltre un anno dal plebiscito, Suez ed Aguas de Bilbao, le due imprese transnazionali che facevano affari nel paese, lasciano l’Uruguay, dopo una lunga contrattazione con il governo e con la cittadinanza.

Adriana Marquisio è una sindacalista uruguayana, ed è fondatrice e referente del La Red Vida, una rete per la difesa e il diritto all’acqua.
La Red Vida è nata nell’agosto del 2003 quando 54 organizzazioni di 16 paesi di tutto il continente americano si sono riunite in San Salvador per lanciare una campagna per difendere l’acqua come bene pubblico e diritto umano fondamentale.
Associazioni di consumatori, organizzazioni di donne, ambientalisti, sindacati dei lavoratori, attivisti dei diritti umani, organizzazioni religiose, indigeni e organizzazioni sociali formano la rete.
In questo intervento, Adriana Marquisio comincia spiegando di voler ripercorrere dal 2002 la storia dei movimenti uruguayani in difesa dell’acqua a partire da quello che era successo in Bolivia, il cuore dell’America Latina.

-  [ audio ]

Ci siamo poi spostate in Palestina: a Bil’in si è svolta la Terza conferenza Internazionale sulla lotta popolare nonviolenta, dal 4 al 6 giugno.
Nel febbraio di quest’anno è stato celebrato il terzo anniversario delle proteste settimanali nonviolente contro il muro della vergogna, il muro dell’apartheid voluto da Israele che ha già occupato il 60% delle terre del villaggio di Bil’in.
Bil’in è diventato il simbolo dell’espropriazione delle terre palestinesi e del potere dei movimenti di base nonviolenti nel costruire una resistenza locale e internazionale all’Occupazione.
Riccardo Carraro si trova a Bil’in proprio in questi giorni, e nell’intervista ripercorre i momenti più importante della conferenza a cui ha partecipato.
Il 6 giugno inoltre la tre giorni si è conclusa con una manifestazione nonviolenta contro la costruzione del muro: ogni venerdì, da 3 anni, si svolge a Bil’in questa protesta. Anche oggi, come ogni settimana, la manifestazione è stata violentemente repressa dall’esercito israeliano, e anche questa volta ci sono stati diversi feriti.

-  [ audio ]

Archivio Trasmissioni

[ Torna su ]
Ricerca per argomento:
Ricerca libera:
Ricerca geografica:

Sito realizzato da HCE web design - Gestione server e servizi di rete globalproject experimental networks

Tutti i materiali presenti sul sito sono distribuiti sotto licenza Creative Commons

» login «