Dopo le continue visite di Berlusconi a Napoli, le comunita’ in lotta hanno deciso di andare a Roma a portare le ragioni di chi lotta in difesa della salute, dell’ambiente e del diritto al dissenso, fin sotto i palazzi di chi vuole distruggere il territorio della Selva di Chiaiano sversando rifiuti di ogni tipo, grazie alle deroghe dell’articolo 9 del
decreto Berlusconi sull’emergenza rifiuti.
Una delegazione di circa 150 persone delle comunita’ di Chiaiano e Marano è partita dalla Selva verso la capitale per ribbadire ancora una volta il No alla mega discarica di Chiaiano, per affermare che si puo’ uscire dall’emergenza con altre soluzioni praticabili e per riaffermare il diritto al dissenso che, attraverso le leggi speciali del decreto sull’emergenza rifiuti, vogliono negarci.
La comunita’ di Chiaiano e Marano è stata accolta a Roma dagli attivisti dei blocchi precari metropolitani, dai centri sociali e dal sindacalismo di base di Roma.
Verso le 12:00 una delegazione ha incontrato il Ministro dell’ambiente Prestigiacomo mentre contemporaneamente le altre centinaia di persone formavano un presidio proprio sotto il Ministero dell’ambiente.
Una mobilitazione, quella di oggi, amplificata dalle menzogne pubblicate nei giorni precedenti da alcuni organi si stampa in collaborazione con i poteri forti, di fronte alle quali il comitato in difesa delle cave di Chiaiano ha preso una posizione molto chiara e cioè quella di non credere piu a nessuno e ricordare al governo che le comunita’ di Chiaiano e Marano non si ritireranno a casa, qualunque sia l’esito dei carotaggi perche’, pensiamo ormai che la scelta di aprire una mega discarica all’interno della periferia nord di Napoli non sia piu un problema di scelta tecnica, ma un problema di scelta poltica.
In seguito terminato l’incontro, con il Ministro dell’ambiente, una delegazione delle comunita’ di Chiaiano e Marano è stata convocata a palazzo Chigi dal sottosegretario Bertolaso per un incontro.
Lo stesso Bertolaso ha smentito le falsita’ pubblicate in questi giorni riguardo l’esito dei carotaggi.
La mobilitazione di oggi si inserisce all’interno di un quadro piu complessivo di iniziative, che si terranno durante il corso dell’intera settimana, infatti domani si terra’ un presidio sotto la Prefettura di Napoli per l’arrivo di Berlusconi.
Ascolta l’intervento di Antonio del comitato in difesa delle cave di Chiaiano.
Leggi l’articolo di smentita del geologo Ortolani sulle notizie pubblicate nei giorni precedenti sull’esito dei carotaggi.
Vedi l’appello dei comitati di Chiaiano e Marano che annuncia il presido sotto il Palazzo del governo per martedi’ 10 giugno.