Giornate intense quelle a Rimini, oggi, il giorno dopo lo sgombero da parte del Comune di Rimini del Laboratorio Paz, la notizia della sentenza su 13 forzanuovisti che cancella l’aggravante di eversione e di terrorismo, mentre permangono i reati di tentato incendio e sequestro di persona. Il giudice ha cancellato, inoltre, tutte le misure cautelari.
Forza nuova aveva agito durante il 2007 diversi attentati colpendo non solo la sede del Centro sociale ma anche altri luoghi sensibili.
L’obiettivo del raid del 24 settembre era incendiare e rendere inagibile la struttura e sequestrare uno degli attivisti. Ci fu poi l’arresto.
Dopo circa 8 mesi, ci ha pensato il Sindaco di Rimini, Alberto Ravaioli, e la sua giunta di centro sinistra a completare l’opera.
Proprio oggi il Paz davanti al comune assediato dalla polizia municipale, nella divisa di ordinanza dei presidi sull’arenile anti venditori ambulanti, gli altri "abusivi illegali", ha smascherato il piano politico della giunta che fianceggia caldamente i decreti legge speciali del governo Berlusconi, nella spirale cieca della "sicurezza legalitaria".
Sono state poi rilanciate alcune iniziative pubbliche come assemblee, video installazioni e incursioni speciali nei luoghi di produzione dello sfruttamento.
Ne parliamo con Paola Urbinati avvocatessa del Lab. Paz
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(foto di Cludio Buosi freelance)