Dopo l’appuntamento di Milano saremo al pride nazionale di Bologna del 28 giugno, nello spezzone queering bo.
Corpi desideranti e de-generi, etero-different* e autodeterminat*, orgogliosi di essere tutt* divers*, aNormabil*, inappropriat*, non innocent* e miscredenti perchè liber* di scegliere liber* di vivere di desiderare e di godere.
Soggettività fluide sempre in trasformazione vogliamo sfuggire alla normazione che vorrebbero imporci per controllare i nostri corpi e le nostre menti, tracciando linee e schemi di sesso, genere, razza, età, religione, abitudini, scelte di vita...
Siamo e vogliamo essere una sfida per chi vorrebbe retoricamente dipingere la realtà come fatta di famiglie "mulino bianco", e con questo togliere a noi diritti.
Vogliamo smascherare e distruggere il clima di paura e intolleranza costruito nelle nostre città con i pacchetti sicurezza e la logica dell’emergenza.
Tutto questo non ci appartiene, nella gioia di vivere siamo consapevoli che le differenze sono ricchezze e mai qualcosa per cui avere paura l’un l’altro, consapevoli che la soluzione non sta certamente nell’espulsione di una sexworker (come se poi questo fosse un’attributo della persona e non un lavoro) o di un rom, che quello che rende le nostre città “più sicure” può essere solo la sicurezza dei diritti e la possibilità di autodeterminare le nostre vite e i nostri corpi.
Nelle nostre città vogliamo invece che vengano attivati corsi di educazione sessuale per combattere il deserto di informazioni che fa credere al 30% delle giovani ragazze che una lavanda con la coca-cola sia un buon metodo contraccettivo.
Questo è frutto prima di tutto dei continui tagli ai consultori e alle strutture pubbliche per finanziare invece quelle private-cattoliche, e di una precisa volontà di negare l’informazione fin dalle scuole su tutto ciò che riguarda il corpo, la sessualità, la contraccezione che viene trattata come un tabù, come un ulteriore meccanismo di controllo: senza consapevolezza non si può essere liber* di scegliere.
Ci vorrebbero dipingere come assassine quando decidiamo sul nostro corpo interropendo una gravidanza, ci vorrebbero a casa, ci vorrebbero sottomess*, impaurit*, disinformat*, ci vorrebbero come nel medioevo, ma non chiediamo il permesso a nessuno per essere liber*, per desiderare, per vivere, per amare chi vogliamo, per essere chi e come vogliamo, per poter giocare e provocare con le nostre identità, senza esitare a trasformarci, travestirci, cambiare e cambiarci a seconda delle situazioni!
Free.every.body | Cs Cantiere
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