Ci sarebbe quasi da ridere se non si trattasse di un problema serissimo come quello dell’emergenza abitativa, che riguarda centinaia di famiglie nella città di Alessandria. Il Presidente dell’ATC Gianni Vignuolo, dopo un’attenta analisi del problema casa in Provincia, conclude la sua lettera scagliandosi contro la Rete Sociale per la Casa, accusandola di sottrarre case ai legittimi proprietari, fino ad invocare un celere intervento della Magistratura nei nostri confronti. Non abbiamo dubbi che troverà senza troppa fatica qualche amichetto di Magistratura Democratica pronto ad incriminarci con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata all’occupazione di case, come d’altronde è già stato fatto nei confronti di diversi movimenti di lotta per la casa in giro per l’Italia. Movimenti che sono poi stati tutti assolti, semplicemente perché il fatto non sussisteva. Ma quello che ci interessa sottolineare è che a fronte del fatto che mancano almeno 800 alloggi in città, il problema principale sembra siano state le nove occupazioni abitative che la Rete per la Casa ha promosso negli ultimi mesi. Ribadiamo per l’ennesima volta che le case occupate erano abbandonate dall’ATC (come tutti i giornalisti onesti potrebbero testimoniare), versavano in condizioni fatiscenti e molto spesso la stessa ATC non sapeva neppure che erano esclusivamente abitate da immondizia e topi. Paradossale se si pensa che non si trovano mai i soldi per ristrutturare le case e poi se ne spendono moltissimi per rifare la sede dell’ATC. Nell’antico Egitto i Faraoni lasciavano come segno della loro potenza meravigliose piramidi, il nostro imperatore Gianni Vignuolo una splendida nuova sede all’ente a fronte di una gestione del patrimonio pubblico immobiliare scandalosa. Nella prima parte della sua lettera chiama in causa il mondo politico, dimenticandosi di essere un esponente di spicco del Partito Democratico che ha governato con Prodi il paese e con la giunta Scagni la città. Quindi, se ci sono state responsabilità nel non aver affrontato il problema, chiama in causa se stesso e il suo partito, semplicemente ridicolo. Un’ ultima precisazione riguarda il fantomatico caso di una signora con figlia che si è sentita male apprendendo che la casa a lei assegnata era occupata da un’altra famiglia. Sottolineiamo che mentre lui sbraitava sui giornali, la Rete per la Casa è stata mediatrice di un accordo fra le parti che ha portato oggi la famiglia assegnataria all’interno della sua casa e a quella occupante è stato assegnato un alloggio popolare a Piovera. Interpellare gli interessati davanti a ipotetici scetticismi. Per concludere annunciamo che Venerdì anche la Rete per la Casa incontrerà il Prefetto alle ore 15, chiedendo che un problema sociale non venga scambiato per un problema di ordine pubblico e che venga trovata una soluzione definitiva per le famiglie occupanti che se sfrattate perderebbero le loro case. Citando direttamente dalla lettera di Vignuolo: “Il punto di riferimento di ognuno di noi è la casa, gli affetti, i ricordi, i beni sono tutti riconducibili alla nostra casa. Perdere la casa è perdere tutto questo, oserei dire che perdere la casa è perdere la dignità.” Noi non permetteremo mai che nessuno perda la sua dignità, Vignuolo chiedendo sgomberi e denunce l’ha già persa da un pezzo nonostante la sua bella casa, la sua bella macchina e i suoi bei vestiti.
RETE SOCIALE PER LA CASA
la lettera dell’ "Imperatore" dell’ATC Gianni Vignuolo