ore 10.30 - Continua il presidio davanti ai cancelli di viale Ferrarin. "L’unico argomento che hanno è quello della forza. L’unico problema è una variabile indipendente che è una comunità di migliaia di uomini e donne che dicono di no". Dal presidio l’intervista ad Olol Jackson che commenta anche le dichiarazioni del Ministro La Russa in risposta al sindaco di Vicenza, Achille Variati.
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ore 8.30 - "Stiamo aspettando la decisione del Consiglio di Stato anche se ci pare evidente in quale direzione soffia il vento. Noi però abbiamo tutta l’intenzione di far valere le ragioni della città e non quelle di stato..." commenta Francesco Pavin ai microfoni di Radio Sherwood. Ieri sera è stata una bellissima manifestazione, perchè tutti insieme abbiamo deciso di costruire questo nuovo presidio proprio davanti ai cancelli del Dal Molin. Questa sera l’assemblea del presidio la terremo qui per discutere e lanciare le prossime iniziative. Intanto ricordiamo a tutti l’appuntamento di giovedì 3 luglio in occasione del consiglio comunale. Saremo in piazza a partire dalle ore 16.30".
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ore 7.30 - Davanti ai cancelli, sotto una pioggia che dalle quattro della mattina ha accompagnato i presidianti, ma non ha raffreddato gli animi, prosegue il presidio.
«Noi non ci fidiamo, questa notte resteremo a presidiare i cancelli del Dal Molin»: questa la decisione dei cittadini di Vicenza al termine del corteo che ieri sera ha raggiunto l’ingresso militare dell’aeroporto vicentino.
Un corteo di almeno 1.500 persone che ha sfidato un temporale con pioggia e grandine e ha raggiunto la propria destinazione; tante le famiglie con i bambini che hanno continuato a intonare cori anche sotto l’acqua.
Al termine del corteo, la decisione di non tornare a casa: una cinquantina di persone sono restate a presidiare l’ingresso dell’aeroporto per evitare brutte sorprese. Oggi, infatti, l’area potrebbe passare nelle mani degli statunitensi nonostante la sentenza del Tar del Veneto.
Nel frattempo, in giornata, si svolgerà la prima udienza presso il Consiglio di Stato; una rapidità inconsueta per il ricorso dell’Avvocatura di Stato che getta più di qualche ombra su quanto sta avvenendo.
Si attende dunque il pronunciamento del Consiglio di Stato, ma appare chiaro che la volontà di tutti è quella di continuare a resistere.
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www.nodalmolin.it