Era già successo con Prodi, ora con Berlusconi. Le esternazioni sulla nuova base Usa di Vicenza si fanno dall’estero. Con una nota da Tokio dove sta partecipando ai lavori del G8 il premier fa sapere che la scelta è "irreversibile" e gli impegni presi con gli statunitensi verranno rispettati.
"Noi andiamo avanti sulla nostra strada. Attendiamo l’ordinanza sul merito da parte del Tar del Veneto che ha già accolto la sospensiva per l’ampliamento della base. Le parole di Berlusconi sembrano voler condizionare gli organi della magistratura", commentano dal Presidio No Dal Molin.
Il Tar del Veneto lo
scorso 20 giugno aveva bocciato il raddoppio dell’aeroporto americano, accogliendo il ricorso del Codacons. Ora si aspetta la decisione del Consiglio di stato che ha confermato la sospensiva del Tar
fino al 29 luglio.
Domani il consiglio comunale dovrebbe approvare l’ordine del giorno che dice no alla base e che indice una consultazione popolare sulla nuova base. L’appuntamento lanciato dal Presidio No dal Molin è alle 16.30 in P.zza dei Signori.
Il commento Olol Jackson.

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