Il presidente conservatore colombiano Uribe, dopo il forte attacco subito in questo ultimo periodo, tanto sul fronte interno (in particolare sul versante delle indagini giudiziarie) quanto sul fronte internazionale con il progressivo isolamento dato dal passaggio a sinistra degli stati della regione centroamericana, sembra ora, con la liberazione dell’ostaggio più famoso in mano alle Farc, essere uscito dall’angolo e godere di rinnovato prestigio.
Affermazione che sembra ancora più netta per il presidente colombiano se consideriamo che l’operazione militare che ha portato alla
liberazione della Betancourt arriva dopo che Uribe ha minato ogni possibile tentativo di accordo con le guerriglie a proposito di una liberazione contrattata degli ostaggi e ogni ipotesi di mediazione condotta con l’aiuto di paesi dal presidente colombiano considerati rivali (Venezuela in testa).
Viceversa le Farc subiscono un ennesimo duro colpo militare e politico.
L’intervista di
Radio Kairos ad Antonio Mazzeo, redattore del sito
Terre libere.

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