Sono ritenuti i registi di una trentina d’episodi violenti di natura eversiva ai danni di no-global e immigrati
Treviso - Ci sono nomi eccellenti nell’inchiesta della Distrettuale Antimafia che sta indagando su esponenti dell’estrema destra e ultrà del Treviso Calcio.
Fra questi, accusati di associazione con finalità di terrorismo e di eversione dell’ordine, ci sarebbero i leader di Forza Nuova, Alessandro Arboit e Giuseppe Zito, coordinatore provinciale di Forza Nuova, capolista per Veneto 2 alle ultime elezioni. Sarebbero proprio loro, secondo gli uomini della Digos di Treviso e Venezia i registi di quegli episodi, una trentina in tutto, che testimonierebbero l’escalation di violenza. E gli investigatori pensano che non si tratti di casi isolati, bensì rientranti in un unico disegno eversivo di matrice neonazista.
Il procuratore Vittorio Borraccetti, coordinatore delle indagini, aveva parlato di un gruppo paramilitare che aveva come bersaglio i giovani di sinistra, gli stranieri, le persone di colore e in quelle vestite in modo alternativo, gli obiettivi da colpire. E oltre ad Arboit e Zito, all’organizzazione appartengono Matteo Granziol, Andrew Sciascia, Mario De Sena, Davide Visentin, Davide Cazziola, Nicola Usoni, Cristiano Besazza e i militanti Benedetti e Nascimben. Sono tutti iscritti nel registro degli indagati dalla Distrettuale Antimafia con l’accusa pesantissima di associazione con finalità di terrorismo e di eversione dell’ordine democratico.
Fra gli episodi contestati quello del 24 maggio, messo a segno dai rappresentanti di Forza Nuova alla festa «Bastion Contrario», organizzata sulle mura dai rappresentanti di sinistra dell’Ubik Lab. Dodici persone vengono denunciate: sette sono aderenti a Forza Nuova. Gli ultrà sono anche gli autori dell’aggressione a un giovane che rimane gravemente ferito alla testa.
Qualche mese prima, il 22 febbraio Carlo Cascone, giornalista 31enne professionista, scrittore e attore, viene aggredito all’alba nel parcheggio in zona Fonderia, colpevole, secondo la tifoseria legata a Forza Nuova di portare i capelli «rasta». Zito, poi, nel gennaio 2003 è finito in carcere con altri ultras per aver picchiato il musulmano Adel Smith durante una trasmissione a Telenuovo.