RASSEGNA STAMPA

Fonte: L’Informazione di Parma martedì 8 luglio 2008

In consiglio il caso dei rifugiati politici

I senzatetto ancora nello stabile di via Bengasi. E scoppia il problema casa

Parma - Giovedì 10 luglio 2008

di Andrea Nelson Mauro

Una chiacchierata carbonara prima del consiglio di stasera sulla faccenda dei rifugiati politici. Carbonara perché per forma non si potrebbe discutere l’argomento durante il consesso. Ma l’emergenza,al di là della forma,si è sostanziata in un’occupazione che non può passare inosservata. I rifugiati politici restano lì,annidati in uno stabile trasformato in piccionaia dai volatili che sguazzano nell’incuria dell’isolato.
All’alba del quarto giorno dall’inizio dell’occupazione,la città adesso avverte la consistenza del problema. Cominciato con un inevitabile sgombero in nottorna tra piazzale della Pace e piazza Garibaldi, il caso dei rifugiati in realtà non è che l’ennesima replica di un’emergenza costante.L’eco arriva sotto i Portici del Grano tant’è che il consigliere del Pd Giuseppe Massari ha fatto un sopralluogo nella giornata di domenica per capirne di più.
Mentre l’occupazione continua, arriva anche una nota del circolo Ferrari Oltretorrente di Rifondazione,che «solidarizza in pieno con l’occupazione dello stabile posto in via Bengasi da parte di venti rifugiati politici».Nell’intervento a firma del segretario Federico Toscani note polemiche sulla gestione del problema casa. «Nessuno sgombero a meno che non si risolva il problema», si legge nel documento. Al loro fianco,i rifugiati politici hanno trovato sempre e soltanto i volontari della Rete Dormire fuori,che li hanno sostenuti nelle loro battaglie, nella ricerca di una casa. Sono finiti anche in chiesa,ospiti di don Luciano Scaccaglia che li ha fatti dormire in Santa Cristina qualche giorno, fino a quando non sono stati ospitati per un periodo di circa un mese dalla Caritas. Poi di nuovo l’addiaccio.
Alcuni di loro poi si sono ritrovati in via Bengasi venerdì notte e hanno deciso di occupare la palazzina della laterale di via La Spezia. L’hanno pulita,trasformandola quasi in una casa da piccionaia qual era diventata. E adesso restano lì,aspettando sul ciglio della strada l’arrivo di qualcuno che permetta loro di avere un tetto sulla testa. Da dietro l’angolo però potrebbe spuntare un’auto dei carabinieri,inviata per farli sgomberare. La minoranza porterà la questione in consiglio comunale,cercando di risolvere un problema vecchio.

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