RASSEGNA STAMPA

Fonte: L’informazione di Parma del 13 luglio 2008

A cena coi rifugiati, 25 immigrati chiedono un tetto dove dormire

Global Project Parma - Domenica 13 luglio 2008
Singolare iniziativa in via Bengasi a ancora discutere il caso dei rifugiati. L’assessore ai Servizi sociali Paolo Zoni nell’ultimo consiglio ha stemperato i toni e denunciato il fatto che «molti dormitori non vengono usati nei periodi d’apertura », ma per le associazioni l’emergenza rimane.E ieri in via Bengasi, dove qualche giorno fa è stata occupata un edificio abbandonato,i 25 ragazzi provenienti da Eritrea,Etiopia e Sudan da alcuni mesi in città, hanno organizzato una protesta singolare:una cena con piatti tipici dei loro posti. Ieri è stato servito lo zighinì eritreo. «Siamo scappati dai nostri paesi perché là c’è una guerra, o una dittatura o perché ci siamo rifiutati di combattere. Per questo non possiamo tornare a casa:ci ammazzerebbero ». Questo in sostanza il grido di aiuto che i rifugiati politici hanno lanciato.«Fino adesso,a Parma,abbiamo vissuto per mesi nelle strade e nelle piazze, dove siamo stati ripetutamente molestati e scacciati da chi avrebbe dovuto garantirci una casa». Vivere in pace e tranquillità, questo chiedono i rifugiati che,non vorrebbero arrecare disturbo, ma trovare un tetto e, per chi non ce l’ha, anche un’occupazione. «Vogliamo solo rispettarvi e essere rispettati. Vorremmo partire da queste mura in via Bengasi per diffondere i valori in cui crediamo e per i quali abbiamo e stiamo lottando: basta razzismo, più libertà,democrazia e giustizia nel rispetto dei diritti umani per poter vivere con dignità".
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