I due pesi e le due misure dei processi genovesi. Secoli di condanna per i manifestanti, impunità per le forze dell’ordine.
Non ci si deve stupire per la sentenza emessa dalla terza sezione del tribunale di Genova in merito al processo sulle torture, avvenute all’interno della caserma di Bolzaneto durante il G8 di Genova del 2001. Come probabilmente non dovremmo stupirci per l’esito del processo per la mattanza avvenuta alla scuola Diaz.
Dopo 7 anni dai massacri avvenuti nelle piazze, dentro i dormitori e all’interno della caserma di Bolzaneto, molti di quei protagonisti in divisa sono stati promossi, hanno proseguito nella carriera, alcuni con ottimi risultati. Sono tutti saldamente al loro posto, a dimostrare che “Genova” potrebbe succedere ancora, in qualsiasi luogo dell’Italia (in Val di Susa, a Vicenza, a Chiaiano, alla Maddalena con il prossimo G8) e che tutto rimarrebbe impunito.
Non serve nessuna commissione d’inchiesta cosi’ per come e’ sempre stata intesa….Quella commissione siamo noi, i 300 mila di Genova 2001 e i 100 mila del 17 novembre di Genova 2007. Ora, più che mai, possiamo dire che “la storia siamo noi” e nessuna aula di tribunale potrà mai raccontare la verità di quello che accadde in quei giorni per le strade o all’interno dei luoghi di tortura. Nessuna sorpresa dunque. Continuiamo a guardare avanti al nostro futuro.
Comunità San Benedetto al Porto