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Venerdì 1 agosto 2008 16:06 Costa indesiderato a Vicenza
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C’è un carico di polenta vicentina doc che aspetta di essere consegnato al riconfermato commissario straordinario per il Dal Molin; dopo la conferenza stampa di stamane, in cui Paolo Costa ha sommariamente spiegato la situazione dopo la sentenza del Consiglio di Stato, il movimento si prepara a raggiungere Venezia per recapitare diversi chili del prodotto locale di punta all’europarlamentare PD; in una città blindata alle forze dell’ordine e dall’afa, già oggi i manifestanti gliene hanno fornito un simbolico anticipo, centrando l’auto di Costa con alcune fette, mentre lasciava la città. Un’ora prima, il commissario aveva ufficializzato quanto era già trapelato ieri: la parte ovest del terreno del Dal Molin è stata concessa alla SETAF: se il Ministero della Difesa ha risposto al sindaco vicentino Achille Variati che l’area non è in vendita, si è tuttavia dimostrato solerte nel regalarla all’esercito degli Stati Uniti. Dilungandosi nello spiegare la totale democraticità della decisione del governo Italiano, "in coerenza con quanto promesso agli alleati ed in continuità con il suo predecessore", ha liquidato l’opposizione del movimento vicentino come "manifestazione endemica del pluralismo" e definito la pubblicazione della sua corrispondenza con l’ex ministro Arturo Parisi "alla stregua delle intercettazioni". Costa ha proseguito affermando che il probelma della falda "è una balla" che andrà chiarita da una perizia governativa e che "nel progetto - la cui versione definitiva è prevista entro sei mesi - saranno prese in considerazione tutte le problematiche ambientali". La Valutazione di Impatto Ambientale, però, non è dovuta: "la posizione in materia dell’ex ministro Pecoraro Scanio era di pura convenienza elettorale" ha concluso.
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:: Link :: www.nodalmolin.it
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