Mentre l’opinione pubblica è attenta solo all’abusivismo in spiaggia, si diffondono gravi forme di sfruttamento del lavoro. Il Paz ha presentato una ricerca sui lavoratori estivi rumeni impiegati in Riviera.
Rimini - “Lo scenario che emerge è drammatico”, ha detto Manila Ricci, Portavoce del Paz. “Si parla di 13/14 ore di lavoro giornaliero a uno stipendio di circa 1000 euro. Ci sono contratti regolari – ha aggiunto – ma sono contratti che noi abbiamo definito ’part time grigi’, nel senso che si tratta di contratti per 6 ore e 40 minuti al giorno con un giorno di riposo”.
Si sono spacciati, raccontano, per albergatori che avvertivano i loro colleghi di presunti controlli dell’INPS per capire come funziona il fenomeno dello “sfruttamento” del lavoro stagionale. Hanno chiamato le associazioni di categoria fingendo di essere alla ricerca di manodopera a basso costo.
Per ora ci sono solo le trascrizioni, con la promessa di pubblicare a breve i file audio su internet. Se da una parte il Paz torna a definire l’incremento di controlli delle forze di Polizia sull’abusivismo una “militarizzazione della spiaggia” - il laboratorio denuncia la presenza di un “abusivismo legalizzato in hotel e luoghi di divertimento”.
Un contesto di sfruttamento in cui il Paz, poi, lamenta l’assenza dei sindacati. “Lamentiamo – a detto ancora la Ricci – soprattutto la carenza dei sindacati perché l’inchiesta che noi abbiamo fatto è un lavoro che potrebbero fare gli stessi sindacati in vista della realizzazione di una vertenza che – ha concluso – è del tutto possibile qualora i lavoratori hanno la sicurezza di essere protetti da un sindacato di categoria”.
(Newsrimini.it)