Fabbri e Ravaioli: "Lotta alla malavita" Il pesidente della Provincia e il primo cittadino preoccupati dalle notizie delle ultime settimane che "configurano un quadro di infiltrazione malavitosa in diversi settori del tessuto economico-imprenditoriale riminese"
Rimini, 8 agosto 2008 - "Il contrasto alla malavita presente sul territorio riminese sarà la priorità del ’Patto per la Sicurezza’ che, entro l’autunno, Provincia, Comune e Prefettura di Rimini definiranno e sottoscriveranno con il Ministro degli Interni Roberto Maroni". Lo sottolineano il presidente della Provincia, Ferdinando Fabbri, e il sindaco di Rimini, Alberto Ravaioli, alla luce delle notizie emerse nelle ultime settimane e che "configurano un quadro di infiltrazione malavitosa in diversi settori del tessuto economico-imprenditoriale riminese".
Notizie che, riconoscono sindaco e presidente della Provincia, "provocano notevole preoccupazione". E dunque Ravaioli e Fabbri non vogliono affatto sottovalutarli. Quei fenomeni, "già presenti in passato, ma debellati soprattutto attraverso la compattezza della rete relazionale della comunità, non possono che destare allarmare, perchè caratterizzati oggi da pericolosi elementi di novità che diventano più acuti nel momento in cui il sistema economico nazionale invia segnali di profonda recessione", affermano i due amministratori in una nota congiunta.
Il ’Patto’ rappresenta quindi la risposta da mettere in campo e "dentro questa intesa, che ha come obiettivo la tutela dell’intera comunita’ sul versante dell’ordine pubblico e della legalita’, verranno indicate ulteriori iniziative a salvaguardia della impermeabilità da qualsiasi infiltrazione del tessuto economico locale perchè siamo assolutamente convinti che adesso la guardia vada alzata", affermano Fabbri e Ravaioli.
Nel Patto per la sicurezza di Rimini ci saranno quindi "provvedimenti e monitoraggi che mirano a stabilire e ristabilire le sane regole di una societa’ sana, in grado di alimentare al suo interno gli anticorpi che impediscono l’assalto di criminali agenti esterni", assicurano il sindaco e il presidente della Provincia. Tutto ciò avverrà insieme alle Forze dell’Ordine che "ancora una volta ringraziamo per la decisiva attività di indagine e azione". Fabbri e Ravaioli concludono con una promessa-certezza: il "territorio riminese non si e’ mai scoperto e non si scoprirà nudo anche in futuro davanti a chi mira solo a corromperlo per buttarlo a terra"