Si è concluso il viaggio di Ya Basta! in Brasile. I ragazzi della Carovana sono rientrati ormai da una settimana, mentre alcuni membri dell’Associazione hanno continuato il loro viaggio nelle province di Açalandia e Imperatriz, a sud ovest dello stato del Maranhao.
Ospiti negli insediamenti e accampamenti del MST, hanno potuto conoscere realtà e movimenti che lottano per la difesa dei diritti dell’uomo e della biodiversità, contro lo sfruttamento dei lavoratori e delle risorse (terra, acqua, legno, oro, ferro, acciaio) da parte delle multinazionali della zona e, in particolare della Companhia Vale do Rio Doce (CVRD).
Il dilagare delle monocoltivazioni di eucalipto, canna da zucchero e soia che stanno sostituendo la produzione di alimenti di primo consumo, in tutto il Brasile, è impressionante nella regione: non solo impoverimento del terreno e inquinamento dei fiumi, ma il dilagare delle monocoltivazioni sta mettendo in serio pericolo la Sovranità Alimentare del popolo brasiliano, facendo alzare enormemente i prezzi di riso, pane, fagioli, frutta e verdura.
Oltre a ciò, il problema principale della zona è legato al disboscamento incontrollato realizzato dalle piccole e grandi imprese di legname e carbonerie, che agiscono incuranti delle leggi per la tutela dell’ambiente e delle comunità indigene, numerosissime nella regione. Molte comunità rurali, insediamenti del MST, comunità indigene si trovano completamente circondate dalle monocoltivazioni e i loro territori sono oggetto di saccheggio di legname e utilizzati come discariche dei residui dei forni che producono carbone per le grandi acciaierie della CVRD.
L’insediamento California (MST), situato tra Açalandia e Imperatriz è completamente circondato da enormi boschi di eucalipto utilizzato per produrre carbone. 70 forni, senza filtri nè canne fumarie, situati a 1km dalla comunità, lavorano ininterrottamente giorno e notte bruciando il legname. Fino a qualche mese fa l’odore e il fumo erano così forti che già nel pomeriggio non si riusciva a vedere la strada e molti degli abitanti della zona soffrivano di pesanti malattie respiratorie.
La situazione è ora migliorata, grazie alle manifestazioni e protesta fatte dal MST: in particolare l’8 di marzo di quest’anno, centinaia di donne del movimento sono entrate a forza nella carboneria e hanno bloccato la strada principale della regione, costringendo la ditta ad iniziare un progetto di installazione di depuratori nei forni.
Ya Basta! ha visitato il Centro di Difesa dei Lavoratori, ad Açalandia e la sede della FUNAI e della COAPIMA ad Imperatriz (impegante nella difesa dei diritti dei popoli indigeni) per raccogliere le voci di denuncia di chi lotta quotidianamente, nonostante le difficoltà e le minacce di morte, non solo contro impresari e multinazionali senza scrupoli, ma contro un sistema economico, che ancora oggi, come 500 anni fa, ha bisogno per funzionare, di paesi, come il Brasile, ricchi di materie prime e manodopera a basso costo da sfruttare in modo incondizionato.
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