RASSEGNA STAMPA

Fonte: il Trentino del 25.08.2008

Trento - Caserme, 200 voci contro

Nuova iniziativa del comitato contro la base militare di Mattarello

Trento - Martedì 26 agosto 2008

MATTARELLO. La protesta stavolta arriva con la musica ed addolcisce i toni anche se lo sdegno per l’inizio dei lavori delle nuove caserme è rimasto fermo. L’incontro svoltosi sabato sera sotto il tendone nel piazzale del Centro civico di Mattarello, è di quelli che lasciano il segno.
Chi ha spinto almeno 200 persone (nessun consigliere circoscrizionale) a seguire la serata proposta dalla commissione aperta? Donne, uomini, molti giovani e alcuni bambini.
Famiglie intere che hanno sì cantato con Luca (la meravigliosa voce del brillante gruppo musicale Apocrifi di Rovereto, presente gratis per la causa) le canzoni di Fabrizio De Andrè, ma hanno anche recepito il messaggio e le riflessioni sulle caserme del coordinatore Franco Tessadri e di tre signore del pubblico.
Il coordinatore ha rammentato che in questo periodo estivo i lavori alle caserme non si sono fermati. «Lo spettacolo di devastazione del territorio con il rialzo di terreno di 5 metri, materiale di risulta della galleria in costruzione in Val di Fassa e l’abbattimento di un’altra zona di frutteti, più a sud per continuare l’opera, è solo il primo approccio di quanto saranno costretti a scorgere ancora per diverso tempo abitanti e passanti».
Ha inoltre fatto presente che all’interno della commissione aperta è stato allestito un gruppo di lavoro che, attraverso un pieghevole che verrà distribuito i primi giorni di settembre, non solo a Mattarello ma in tutta la Provincia «perché il problema caserme coinvolge tutti - ha sottolineato», si ribatterà punto per punto, a quello patinato di giustificazione della costosissima opera, inviato nelle case del quartiere da parte della Provincia.
La signora Marcella di Mattarello, ha sintetizzato il contenuto di una lettera da lei scritta e inviata al governatore Dellai e al sindaco Pacher (già pubblicata dal giornale) nella quale sottolinea che allo scambio di aree di territorio, 27 per 43 ettari che si vuole far credere un affare, bisogna aggiungere i 13 ettari destinati alla costruzione del nuovo carcere.
Lorenza di Trento ha messo in evidenza la costosa situazione del recupero delle area militari dismesse di cui, ad alto livello, nessuno parla ed ha citato dei casi analoghi nella vicina Verona.
Convinta che serva, a tutti, una cultura di pace, è la signora Anna di Besenello: «Bisogna essere presenti con il cervello fin dalle piccole e magari insignificanti cose di tutti i giorni che, se non adeguatamente controllate, sono poi quelle che fomentano dapprima l’intolleranza, poi l’odio e quindi la guerra».

Gino Micheli


Prossima iniziativa:
Domenica 31 agosto ore 20.00 al cs Bruno
Grigliata sociale contro la base militare
A seguire: "AIRES" in concerto
Info: Centro sociale Bruno

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