La sindaca-sceriffa Moratti ha proposto oggi un nuovo provvedimento grazie ai poteri speciali attribuiti dalle leggi securitarie: salatissime multe per chi fa uso di stupefacenti in pubblico
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Nella nostra città, sempre all’avanguardia e terreno di sperimentazione di politiche di restrizione delle libertà personali, i vigili urbani avranno il compito di vigilare strade e parchi alla ricerca di giovani che potrebbero rovinare l’immagine della città, per punirli non solo con carcere, processi, trattamenti sanitari obbligatori e sanzioni amministrative, ma anche con multe che andranno a ingrassare le casse del comune, in nome della faccia pulita e del "decoro" della metropoli. Questa è l’ultima di una serie di leggi proibizioniste attuate su scala locale e nazionale negli ultimi anni. La questione delle sostanze è sempre meno affrontata da un punto di vista preventivo, e sempre più subdolamente trattata come problema di ordine pubblico, come comportamento non tollerato e represso. E puniti con le medesime multe saranno presto altri comportamenti non compatibili con l’immagine della città vetrina: nel mirino del comune ci sono già la prostituzione e l’accattonaggio molesto, chi dipinge sui muri e chi beve alcolici in pubblico. Già da quest’estate molti locali hanno subito il divieto di vendere bevande che possono essere consumate all’esterno, sempre seguendo il medesimo principio di "decoro".
L’amministrazione comunale si affanna a varare leggi proibizioniste che hanno l’unico scopo di emarginare e punire i consumatori. La riduzione del danno e le iniziative di reale informazione sono da anni abbandonate, i servizi per le tossicodipendenze sono completamente umiliati. In questo panorama proibizionista aumentano i rischi per la salute, aumentano i consumi e aumenta il giro d’affari clandestino e criminale, al quale rischia di aggiungersi anche il commercio di alcolici. In una città come la nostra in cui il consumo di sostanze è sempre più diffuso e problematico, in particolar modo quello di cocaina, è necessario riprendere in mano la questione da un punto di vista scientifico e non morale, è necessario rimettere in campo iniziative di informazione e prevenzione, pratiche antiproibizioniste e di salvaguardia della salute e riduzione del danno, invece che mere speculazioni repressive.
Rassegna stampa del 24 settembre:
Vietato drogarsi in pubblico, multe ai trasgressori da ilgiorno.it
Multa per chi fuma spinelli all’aperto da vivimilano.it
Multe per chi si droga in strada, sull’ordinanza è già polemica da repubblica.it
Milano, ordinanza della Moratti: multa per chi si droga in pubblico da lastampa.it
Fo contro l’ordinanza della Moratti: "Mi fumerei uno spinello in piazza" da ilgiorno.it
Rassegna stampa del 7 ottobre:
«Troppa illegalità». «No, troppi divieti» da vivimilano.it
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