In un clima di pressante e pesante razzismo, dopo i fatti di Castelvolturno sul litorale domizio, e dopo i recenti episodi di razzismo nel quartiere di Pianura a Napoli, si tiene il 4 ottobre la manifestazione regionale a Caserta dal titolo “Non c’e’ sicurezza senza diritti” promossa dalle comunita’ migranti di Castelvolturno, dalle realta’ anmtirazziste napoletane e casertane.
Una manifestazione che tiene nei suoi capisaldi non soltanto l’antirazzismo, ma l’affermazione di un diritto di esistenza delle comunita’ migranti, che a Castelvolturno come a Pianura hanno il coraggio di ribellarsi alla camorra ed al razzismo.
Una rivolta, quella di Castelvolturno, nata dopo il l’omicidio plurimo ad opera del clan dei casalesi contro la comunita’ migrante del territorio. 6 morti ammazzati che hanno fatto esplodere la rabbia di una comunita’ costretta a vivere tra soprusi ed abusi.
Dal 3 al 5 ottobre si terra’ a Caserta una tre giorni antirazzista promossa dal CSA Ex Canapificio all’insegna del protagonismo delle comunita’ migranti.
Appello Non c’e’ sicurezza senza diritti
Ricostruzione dei fatti di Castelvolturno
La rabbia non ha colore, l’appello del Laboratorio Insurgencia
La presentazione dell’iniziativa :
Fabio Basile, CSA Ex Canapificio, Caserta audio
Said, Comunita’ Maghrebina di Caserta e Provincia audio
Le video interviste da Castelvolturno a cura di Insu Tv
La manifestazione del 4 ottobre a Caserta verra’ rafforzata dalla partecipazione degli antirazzisti napoletani e dalle comunita’ migranti di Pianura e del resto del capoluogo partenopeo, dopo i vergognosi atti di razzismo avvenuti nel quartiere di Pianura.
In Via dell’Avvenire, nella zona Ovest della citta’ da mesi la comunita’ migrante che occupa uno stabile diroccato e’ vittima di continue aggressioni da parte di un manipoli di razzisti fomentati da noti fascisti come il Consigliere Regionale di Alleanza Nazionale Pietro Diodato, e dal Consigliere Comunale di Alleanza Nazionale Marco Nonno.
La scorsa settimana, durante la partita Napoli – Palermo, dopo un sabotaggio alle tubazioni idrauliche dello stabile di Via dell’Avvenire una cinquantina di loschi figuri del luogo assaltano lo stabile di Via dell’Avvenire. Dopo pochi minuti giunge sul posto la Protezione Civile ed i Vigili del Fuoco che vogliono procedere allo sgombero dello stabile per inagibilita’. I migranti si barricano all’interno. I loschi figuri capeggiati da Diodato aggrediscono in 30 contro uno un mediatore culturale giunto sul posto.
Da questo episodio parte la mobilitazioni permanente in sostegno ai migranti di Pianura e del diritto all’accoglienza ed alla casa.
Una strana operazione notturna
Corteo antirazzista a Pianura, tensione a fine corteo
Ascolta il commento di Mohammed Goumbané del Comitato Immigrati di Pianura
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