La democrazia non si imbavaglia!
No allo scippo del referendum contro l’allargamento della base Nato a Vicenza!
Il governo Berlusconi, questa volta per mezzo del Consiglio di Stato, ha dimostrato, come e ancora di più del precedente governo Prodi, la totale mancanza di rispetto per le popolazioni locali, per la salvaguardia dell’ecosistema e per le istituzioni democraticamente elette dai cittadini!
Dove sono i tanto sbandierati principi di federalismo del centrodestra, se alle comunità locali si nega di fatto la possibilità di decidere democraticamente del futuro del proprio territorio?
Federalisti a chiacchiere, usurpatori dello storico simbolo della Serenissima, nei fatti i leghisti, a loro perfetto agio nella "Roma ladrona" del governo Berlusconi, si sono rivelati centralisti e ossequiosi agli interessi della Confindustria e dell’esercito americano! Dov’è il rispetto e l’amore per il popolo e il territorio veneto,sbandierato dalla Lega Nord nel rutilante raduno annuale veneziano?
Nel nome del profitto la Lega Nord accetta la distruzione del territorio ignorando le proteste dei cittadini veneti che pretendono ipocritamente di rappresentare, calpestando l’ambiente e la democrazia!
Ancora una volta denunciamo l’Attila Commissario Costa come il regista principale di questa operazione. Sostenuto senza vergogna dal centrodestra e dal centrosinistra, dove passa lui sono danni per ogni cittadino: ieri per noi veneziani il Mose, oggi ai vicentini l’allargamento della base Nato, strumento di future guerre!
Ecocompatibilità contro sviluppismo, rispetto delle istanze locali delle popolazioni contro ogni decisione presa dall’alto e centralisticamente in nome del profitto: questo proponiamo contro la malacultura del partito del cemento e della guerra!
L’Assemblea permanente NoMose e gli ambientalisti veneziani solidarizzano con il Presidio Permanente No Dal Molin e con il Comune di Vicenza contro l’ennesimo sopruso del governo e appoggiano totalmente la decisione di sostenere la consultazione popolare nonostante lo stop del Consiglio di Stato.
Sì alla democrazia diretta e partecipata!
No alle grandi opere decise sulla testa dei cittadini!
No Dal Molin! No Tav! No Mose!
Assemblea Permanente NOMOSE