Da Global Project sulla tre giorni di incontro al CS Rivolta
Tre giorni intensi di discussione, confronto, ragionamenti. Ma anche un "clima" che gli oltre mille compagni e compagne presenti hanno creato che non si sentiva da tempo. Questo è stato il meeting che si è tenuto al Rivolta di Marghera il 10-11-12 ottobre, questo e molto altro. Per noi, che abbiamo il compito di comunicare ciò che è successo, una responsabilità enorme, che pesa come quando si maneggia un qualcosa di grande e di tanti, troppo importante per rischiare di ridurlo. continua »
L’invito al confronto di tre giorni (il 10, 11 e 12 ottobre prossimi) a Venezia – Marghera al Centro sociale Rivolta rivolto a tutte le realtà di movimento, alle reti sociali e alle comunità in lotta, ai collettivi e ai singoli, muove da una semplice, ma impegnativa constatazione: siamo all’"anno zero".
Partiamo dalla consapevolezza che un ciclo si è definitivamente chiuso, che la storia è andata avanti, che delle trasformazioni che hanno intessuto questa storia siamo stati, ognuno a suo modo, tra i protagonisti, e che già siamo dentro, immersi in un nuovo ciclo, quello caratterizzato dalla crisi della globalizzazione (o crisi globale?), e necessariamente ci avviamo in cammino, alla ricerca del modo più adeguato con cui stare dentro questa fase nuova. continua »
AUDIO RELAZIONI INTRODUTTIVE [10.10.08]
Vilma Mazza
| Sandro Mezzadra
| Paolo Cognini
| Beppe Caccia
| Luca Casarini
Dopo tre giorni di lavoro intenso proviamo a definire le conclusioni, nella consapevolezza che concludere significa piuttosto aprire, di certo non fare una sintesi. Conclusioni consonanti, infatti, con lo spirito che ha costituito e attraversato l’intera esperienza di discussione del Rivolta di Marghera: l’anno zero, l’atto di inizio, nella sperimentazione di soggettività, all’interno di una nuova fase, dove le bussole del passato non funzionano più e dove è necessario ricostruire un tempo, uno spazio, una “geografia”, una pratica, adeguate al presente e a ciò che ci attende. Dunque conclusioni che vanno verificate praticamente e che soltanto la ricerca materiale può rendere valide e trasformare in istanze di lavoro, in continuità organizzativa, in capacità di connessione. Tre considerazioni elaborate collettivamente che definiscono lo spartito attorno al quale far convergere le variazioni singolari. continua »
AUDIO RELAZIONI FINALI [12.10.08]
Francesco Raparelli, ESC (Roma)
| Alessandro, Ambasciata dei diritti (Senigallia)
| Andrea Ghelfi, Coll. Aut of (Bologna)
| Gianmarco De Pieri, TPO (Bologna)
| Antonio Musella, Presidio permanente di Chiaiano e Marano
| Francesco Pavin, Presidio permanente No dal Molin (Vicenza)
| Vilma Mazza Ass.ne Ya Basta!
Materiali dell’assemblea proposta dalle reti e collettivi della formazione
Mentre le scuole sono in agitazione e iniziano grandi mobilitazioni nelle università, l’assemblea di Marghera ha costituito un luogo di straordinaria importanza per cominciare un percorso di unificazione delle lotte sulla formazione e contro i progetti di smantellamento di Gelmini e Tremonti. Vi hanno partecipato una molteplicità di collettivi e reti di studenti medi e universitari, di insegnanti e precari. Dalla ricca e intensa discussione che qui riportiamo, è emerso il formarsi di un lessico comune nell’analisi delle trasformazioni dei sistemi formativi e della produzione dei saperi. Sono al contempo stati definiti gli elementi di un programma comune, da mettere a verifica e far vivere nei conflitti dell’autunno e nella costruzione di autonomia.
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Materiali dell’assemblea proposta da centri sociali e spazi autogestiti
E’ stata una scommessa colta, perché ieri è stata un’assemblea vera, intensa, difficile come difficili sono le cose che ti mettono in gioco, che non ti fanno capire come andranno a finire. Ieri centinaia di compagni e compagne delle assemblee di oltre quaranta spazi sociali di questo paese, di oltre dieci regioni, hanno fatto, in più di quattro ore, più di trentacinque interventi, ricchi di spessore e qualità, condivisi nelle loro realtà di appartenenza. continua »
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Rassegna stampa
Incontro a Porto Marghera. Uno spazio politico nella crisi del liberalismo di Benedetto Vecchi
«Un movimento no logo per affrontare la crisi globale» di Orsola Casagrande
Vedi anche:
E’ tempo di crisi con interviste a Toni Negri, Beppe Caccia, Andrea Fumagalli, Andrea Di Stefano, Christian Marazzi
Le fotografie del meeting sono di Simona Granati e Riccardo Bottazzo. Altre foto di Alternative visuali marghera globalforum oltrefrontiera altavelocità