RASSEGNA STAMPA

da Repubblica.it, Sabato 4 Settembre 2004

Intermittenti e Disobbedienti la serata della contestazione

Manifestazione dei precari francesi dello spettacolo. Incursione durante la conferenza stampa di Guido Chiesa.

Sabato 4 settembre 2004
VENEZIA - Alla Mostra è stata la serata "anti". Anti-Berlusconi, anti-Bush, anti-Nato, anti-precarietà. A far soffiare il vento della protesta sono stati soprattutto gli Intermittenti francesi, i precari dello spettacolo che già avevano movimentato l’ultimo Festival di Cannes. Rivendicazioni (contro la riforma, in Francia, del sistema di sussidi ai disoccupati) alle quali hanno aderito anche alcuni Disobbedienti, presenti al Lido con il Global Beach: il gruppo misto ha conquistato la passerella percorsa, poco prima, da Al Pacino e dal cast di Il mercante di Venezia. Prima di loro, un gruppo di "Laltrainformazione" aveva esposto uno striscione contro il presidente del Consiglio. E in serata un corteo contro la Nato ha marciato verso il Palazzo del Cinema.

Era in corso la conferenza stampa di Lavorare con lentezza (che è proprio una produzione italo-francese) quando alcuni componenti della "Coordination des intermittents et precaires" hanno chiesto di poter parlare. Il regista del film, Guido Chiesa, ha dato loro la parola e cinque o sei giovani, guidati dal portavoce Pablo, hanno ribadito le ragioni della loro battaglia per la revisione del protocollo sui lavoratori dello spettacolo in Francia. Pablo è riuscito a pronunciare poche parole contro la riforma, mentre i suoi compagni srotolavano uno striscione "contro la precarietà", prima di essere portato fuori dalla sala dagli addetti alla sicurezza.

In serata, una seconda incursione: questa volta gli Intermittenti erano accompagnati da gruppo di Disobbedienti, armati di tamburi e con un Cristo con cero. Era iniziata da poco la proiezione di Il mercante di Venezia quando il gruppo ha guadagnato la passerella davanti al Palazzo del Cinema. Ma la polizia, con equipaggiamento antisommossa, ha bloccato la manifestazione prima che i partecipanti entrassero nel palazzo.

In mattinata erano stati invece alcuni ragazzi, che fanno parte del gruppo "Laltrainformazione", ad animare la passerella in attesa che arrivasse il cast di Lavorare con lentezza. "Questa è la Mostra, dov’è il mostro?" recitava lo striscione esposto davanti al Palazzo del Cinema, riferito a Berlusconi, aperto dai ragazzi che avevano tutti una bandana bianca, come quella indossata dal premier in una foto piazzata vicino allo striscione.

Parole contro il presidente del Consiglio anche quelle pronunciate da Naomi Klein, teorica del movimento antiglobalizzazione, a Venezia per presentare The Take, documentario da lei scritto, e diretto dal canadese Avi Lewis, che parla dell’esperienza di trenta operai disoccupati della periferia di Buenos Aires che entrano nella loro fabbrica minacciata di chiusura e non vogliono più abbandonarla. "Bush e Berlusconi devono essere allontanati dal processo politico" ha detto la scrittrice, che in giornata è stata ospite del Global Beach.

La giornata si è chiusa con un corteo contro la Nato (dall’11 al 16 novembre il Lido sarà la sede proprio della sessione dell’Assemblea parlamentare della Nato) che ha marciato verso il Palazzo del Cinema. Alla manifestazione, organizzata dal Venezia Social Forum, hanno partecipato un centinaio di persone, mentre all’interno del Palazzo era in corso la proiezione ufficiale di Il mercante di Venezia. Stereo a tutto volume, striscioni contro la Nato ed enormi manichini gonfiabili, alcuni manifestanti sono saliti sulla passerella sotto il costante controllo delle forze dell’ordine.

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