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Lunedì 8 novembre 2004 21:27 Messico, Wal Mart: inaugurazione e repressione
Giovedí scorso ha finalmente aperto le sue porte la contestata nuova struttura del Wal Mart, costruita all’interno dell’area archeologica di Teotihuacan, la "cittá degli Dei", a quaranta chilometri a nord di Cittá del Messico. Da diversi mesi, un picchetto permanente ha presenziato la costruzione del nuovo stabilimento del colosso commerciale nordamericano. La protesta in questi mesi si é estesa a diverse organizzazioni sociali che hanno condannato la violazione di un sito archeologico di somma importanza in Messico. La costruzione é proseguita con il beneplacito del governo statale del Estado de México e dell’INAH, l’Istituto Nazionale di Antropologia e Storia. La nuova struttura doveva aprire questa domenica appena trascorsa, ma, a seguito delle minacciate proteste, i vertici dell’impresa hanno deciso, a sorpresa, di anticipare i tempi. Domenica comunque si sono svolte le manifestazioni che hanno bloccato l’intera area archeologica. Circondati dalle forze dell’ordine, gli attivisti hanno sofferto un feroce attacco da parte di un gruppo di commercianti della zona, visibilmente istigati dalla stessa polizia. Venti feriti, tre dei quali per arma bianca, sono il risultato degli scontri. La protesta, é stato annunciato, non si fermerá finché non venga individuato il responsabile di aver concesso i permessi per la costruzione, il ritiro di questo e la chiusura del Wal Mart di Teotihuacan.
Appuntamento a Santa Maria Elisabetta (Lido) ore 15.00.
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