relazioni di:
Toni Negri
Naomi Klein
Franco Piperno
Arundhati Roy (video-intervento) | leggi l’intervento
Angel Luis Lara | leggi l’intervento
introduce Luca Casarini
A volte succede che forme di vita consolidate entrano in crisi e ciò che prima aveva senso e significato comincia ad averne meno, a perdere d’efficacia. Già lo scorso gennaio avevamo aperto in tante e tanti una discussione ampia e problematica sui "nomi comuni" in grado di leggere le tendenze diverse che emergevano lungo la linea d’arresto del movimento no-global. Un perimetro, quello delle crisi in genere, per nulla lineare, chiaro, definito. Piuttosto, complesso, articolato, continuamente segnato da ambivalenze e da ambiguità.
Molte delle cose discusse – centralità dei conflitti del precariato e dei migranti, limiti del carattere testimoniale e d’opinione dei movimenti no-war, spinte opportunistiche e tentativi di limitare l’autonomia dei movimenti – hanno trovato nei mesi successivi una potente e radicale conferma. Non si trattava e non si tratta di preveggenza, piuttosto, ad assumere rilievo sulla scena, come sempre d’altronde, è la potenza della cooperazione linguistica ed immaginativa di chi attraversa i movimenti in modo eretico e non-ideologico, di chi "cammina domandando" – riprendendo un’espressione felice dello zapatismo - , di chi assume in termini pieni il carattere sempre problematico, aperto e non scontato della "forma movimento".
Il seminario del 20 novembre ha l’ambizione di affrontare con lo stesso spirito i "rompicapo" che segnano in maniera inaggirabile le sorti del movimento globale. Il carattere bio-politico della moltitudine e dei movimenti globali traccia come orizzonte materiale di possibilità una democrazia radicale e assoluta. La guerra, permanente, globale e preventiva assume invece il carattere di blocco e di arresto di questa possibilità. Ciò che si configura come esodo potente, segnato dalle qualità nuove del modo di produrre contemporaneo, dalle forme della sovranità e della rappresentanza moderna, trova di fronte a se la nuda forza e lo "stato di eccezione" permanente come dispositivi ordinativi, come strumenti nuovi del bio-potere e del comando globale.
Attorno a questi elementi e alla possibilità di mantenere aperto uno spazio di movimento, oltre i recinti di chi pensa di destinare l’accumulo di questi anni alla politica testimoniale e compatibile dei "tribunati", proveremo ad elaborare domande e risposte parziali, il resto si sa compete all’esercizio materiale dei desideri e delle resistenze.
Il programma è diviso in due parti e prevede nella prima lo svolgimento delle relazioni e in seguito, verso le ore 18.30, l’avvio della seconda parte con un question time in cui una serie di giornalisti e attivisti di movimento porranno delle domande ai relatori.
Tra la prima e la seconda parte break con "aperitivo di SanPrecario" organizzato dagli sportelli degli invisibili - rete precariato sociale e
presentazione del DVD "PointBreak004" autoprodotto da Global Project.
E’ previsto il servizio di traduzione simultanea.
Vogliamo garantire a tutti una ospitalità dignitosa, sia per quanto riguarda posti letto, sia per la fase del convegno seminariale. E’ per questo che vi chiediamo di prenotarvi all’indirizzo mail della segreteria organizzativa:
moltitudinive2004@globalproject.info | moreinfo 335.1237815
Documento introduttivo al seminario
Vedi anche:
L’incompiuto mosaico della moltitudine di Marco Bascetta dal Manifesto dell’11 nov. 2004
Hardt & Negri: Multitude
NoWork Festival: audio intervento di Antonio Negri | Trascrizione dell’intervento
Articoli di Antonio Negri su GlobalMagazine
La nuova fase dell’impero: testo della lezione di Toni Negri al Festival di Radio Sherwood
Global Beach: audio intervista a Naomi Klein ita | eng
Rocket the Vote by Naomi Klein NoLogo.org November 9 2004
Tide? Or ivory snow? Public Power in the Age of Empire
Articoli di Arundhati Roy su Internazionale
Sito ufficiale di Arundhati Roy
Articoli di Angel Luis Lara su GlobalMagazine
EZLN is in da house Zapatismo, música tecno y juego de espejos en el mar de la globalización
http://www.ladinamo.org
Diritto di resistenza di Paolo Virno da Il Manifesto del 14 novembre 2004