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Domenica 9 gennaio 2005 16:08 Palestina, elezioni: aggiornamento da Gerusalemme
Su 124000 palestinesi residenti a Gerusalemme, solo 5767 si sono potuti iscrivere alle liste elettorali. A questi, costretti a votare negli uffici postali, non e’ stato inoltre comunicato in che ufficio si sarebbero dovuti recare. Cio’ ha generato grossa confusione e problemi di spostamento per la citta’, alla ricerca del proprio nome registrato in un ufficio postale. C’e’inoltre da aggiungere che negli uffici si vota senza alcun tipo di privacy, davanti all’impiegato postale a cui si consegna la busta contenente la scheda elettorale che l’impiegato imbuca nell’urna; questo escamotage pensato per continuare a ribadire che Gerusalemme non e’ e non deve essere territorio palestinese, per cui gli abitanti votano come se si trovassero all’estero. Non mancano inoltre, all’esterno, provocazioni da parte di cittadini israeliani che manifestano in quanto non sono d’accordo con la possibilita’ data dal governo israeliano di votare a Gerusalemme. A questo proposito, sentiamo la testimonianza di Amal Nashashilo di PNGO Jerusalem, le cui componenti si sono divise con dei cartelli di protesta nei cinque post-office, per comunicare che "Israel is a banana democracy republic"
Testimonianza 1
Testimonianza 2
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