L’organizzazione delle due giornate è suddivisa in quattro sessioni, ciascuna di tre ore (10-13 e 15-18) e che si svolgono a partire da una relazione principale (di una durata di tre quarti d’ora al massimo) seguita da quelle di tre o quattro discussants (che avranno un quarto d’ora per ciascuno) e quindi da un dibattito aperto.
La traccia del seminario
Si vorrebbe tentare di articolare i due temi in oggetto - guerra e democrazia - in termini sia storici che di attualità: una inchiesta storico-ontologica ovvero genealogica sulle condizioni di possibilità di trasformazione in relazione a “noi stessi” in quanto soggetti di conoscenza, in quanto soggetti in lotta contro “l’ordine del discorso” e in quanto agenti etici che sviluppano resistenza dentro e contro le forme del dominio imperiale.
Alla percezione diffusa della crisi profonda del concetto stesso di democrazia, oggi corrisponde dunque la necessità di confrontarsi con la vicenda, pratica e teorica, della democrazia nella modernità ovvero con i topoi della sua crisi - quello della rappresentanza in primo luogo - ma anche delle sue differenze (l’altra storia della democrazia, come utopia popolare e di classe e come critica della democrazia in quanto forma del governo). Per poi guardare a come il concetto di democrazia sia stato assorbito all’interno della forma di governo americano e come questo, o meglio le sue pratiche e le sue istituzioni, vengano assunte globalmente in quanto modelli universali. Infine cercare di discutere le condizioni di possibilità per una nuova definizione di democrazia, cioè una democrazia del comune, che tenga presente le trasformazioni del lavoro e la caratterizzazione biopolitica della produzione in generale.
Dall’altra parte il destino della democrazia è oggi interconesso alla questione della guerra. Guerra e democrazia non solo si coappartengono nell’attualità a causa dei discorsi governativi e delle pratiche di guerra che variamente insistono sulla sua capacità di imporre o difendere la democrazia ma anche in quanto le possibilità stesse dell’espressione di una nuova democrazia del comune, una democrazia che sia cioè il governo di tutti, si devono confrontare con lo stato permanente di guerra nel quale ci troviamo immersi. Si tratta di una guerra che - in quanto base e forma della politica - produce continuamente dei nemici esterni a cui, sempre, corrisponde la produzione di nemici interni ed è così che ci troviamo confrontati all’esigenza di pensare alla possibilità della moltitudine di organizzare forme efficaci di resistenza alla violenza della sovranità e dunque alla produzione di un vero e proprio diritto alla resistenza da parte dei «reietti di tutte le nazioni».
Il seminario si conclude con una sessione specificamente dedicata allo sviluppo di ipotesi sul “potere costituente” in rapporto all’affermazione di “nuovi diritti” che sorgono dai mutamenti antropologici e strutturali caratteristici della postmodernità, verso la definizione di un “diritto costituente del comune”.
29 Gennaio
Mattina:
Presentazione del primo laboratorio seminariale di Uninomade.
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Genealogia della democrazia
Ida Dominijanni - Introduzione al seminario
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Storia e critica del concetto di democrazia. La democrazia come forma di governo e come prospettiva utopica.
Relatore: Mario Tronti.
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Discussants: Sandro Chignola (democrazia come forma del governo) [ Audio ], Alessandro Pandolfi (critica della democrazia formale) [ Audio ], Filippo Del Lucchese (democrazia come potenza) [ audio ]
Interventi e domande dai partecipanti al seminario [ audio ]
Mario Tronti risponde ai partecipanti [ audio ]
Coordina: Ida Dominijanni
Pomeriggio:
Il paradigma americano e la democrazia aperta. La democrazia riassorbita nella costituzione americana: finanziarizzazione e comunismo del capitale.
Relatore: Christian Marazzi.
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Toni Negri - Introduzione al seminario [ audio ]
Discussants: Adelino Zanini (New Deal e democrazia conflittuale) [ audio ], Sandro Mezzadra (democrazia e mobilità globale) [ audio ], Beppe Caccia (democrazia e rottura municipalista) [ audio ].
Coordina: Toni Negri
Interventi e domande dai partecipanti al seminario [ audio ]
Christian Marazzi risponde e conclude.
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30 Gennaio
Mattina:
La guerra come forma della politica
La guerra e le sue trasformazioni.
Introduzione di Sandro Mezzadra
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Relatore: Michele Surdi.
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Discussants: Roberto Ciccarelli (nuove strategie militari) [ audio ], Marco Bascetta (immaginario, informazione e guerra) [ audio ], precisazioni di Michele Surdi [ audio ], Lauso Zagato (crisi del diritto internazionale?) [ audio ]
Coordina: Sandro Mezzadra
Domande e interventi dai partecipanti al seminario.
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Michele Surdi risponde.
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Si apre la discussione: [ audio 23 ], [ audio 24 ], [ audio 25 ], [ audio 26 ], [ audio 27 ], [ audio 28 ], [ audio 29 ], [ audio 30 ], [ audio 31 ].
Dopo gli interventi dei partecipanti al seminario interviene Michele Surdi e Lauso Zagato.
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Pomeriggio:
Nuovi diritti e potere costituente.
Il diritto costituente del comune.
Relatore: Toni Negri
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Marco Bascetta introduce.
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Discussants: Ida Dominijanni (prima dei diritti) [ audio ], Giorgio Agamben (che cos’è un movimento) [ audio ], Pierangelo Di Vittorio (lotte locali/lotte globali) [ audio ], Marcello Tarì (precariato e esercizio del comune) [ audio ]
Coordina: Marco Bascetta
Interviene Marco Bascetta.
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Intervento di Sandro Mezzadra.
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Intervento di Giorgio Agamben.
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Si apre la discussione: [ audio 43 ], [ audio 44 ], [ audio 45 ], [ audio 46 ], [ audio 47 ], [ audio 48 ].
Intervento conclusivo di Toni Negri.
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