Lo scorso 15 dicembre sul volo Parigi/Dakar della compagnia Air Horizons un cittadino congolese sta per essere rimpatriato: questi urla, piange e si dimena; in risposta la polizia lo sbatte contro i sedili, per terra, gli ficca un guanto in bocca, lo prende a schiaffoni.
Indifferenti le hostess ma non i passeggeri: uno grida “basta”, una ragazza singhiozza mentre altri tre chiedono di smontare. Uno di loro è un professore di antropologia siciliano, Franco La Cecla: “Quello che ho visto sull’aereo è terribile! (...) Eseguire rimpatri su voli civili vuol dire costringere i cittadini a collaborare e io non sono tenuto a farlo”.
Le proteste dei passeggeri di fatto ritardano la partenza come pure il rimpatrio.
Di questi giorni la notizia che il prossimo 26 maggio La Cecla sarà processato per “aver impedito la partenza del volo RN 322 (...) incitando i passeggeri a far sbarcare una persona non ammessa sul territorio nazionale (...)”.
La condanna può arrivare fino a 5 anni di carcere. Il servizio di Neva Cocchi, Melting Pot Europa Bologna.
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