Domani, sabato 19 febbraio, manifestazione indetta dal quotidiano Il Manifesto per chiedere la liberazione della giornalista Giuliana Sgrena, sequestrata ormai 15 giorni fa a Baghdad, ma di Florance e Hussein di Liberation e di tutto il popolo iracheno.
Le adesioni crescono di ora in ora, mentre si moltiplicano le iniziative in tutta il territorio italiano. Domenica 20 anche il mondo dello sport prenderà posizione: sulle magliette dei calciatori, dagli altoparlanti e dai tabelloni l’appello «Liberate Giuliana, donna di pace» sarà diffuso in tutti gli stadi. Un commento insieme a Luca Casarini.
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Intanto in Iraq, due esplosioni in due diverse moschee sciite di Bagdad hanno insanguinato il giorno della preghiera. Almeno diciassette persone sono morte e 22 sono rimaste ferite in un attacco suicida ad una moschea sciita in un quartiere sud occidentale di Bagdad. Un altro attacco in una seconda moschea ha invece provocato 1 morto e 30 feriti. Gli assalti sono avvenuti mentre erano in corso le celebrazioni per la ’Ashura’, la ricorrenza più venerata del calendario sciita, recitano tutte le agenzie di stampa.
E negli USA, George W. Bush ha scelto: John Negroponte, attualmente ambasciatore in Iraq, diverrà il capo, lo “zar” dell’Intelligence made in USA e controllerà tutte le 15 agenzie di spionaggio. Negroponte, l’ultraconservatore che armò ed addestrò gli squadroni della morte in Sud America.