Questo pomeriggio, alle ore 14.00, partirà da Piazza della Repubblica a Roma, la manifestazione per chiedere la liberazione della giornalista del "Manifesto" Giuliana Sgrena e di tutti gli ostaggi, ed il ritiro immediato delle truppe in Iraq.
Già ieri, a Tulkarem in Cisgiordania, c’è stata una manifestazione in solidarietà alla giornalista rapita. Il servizio di Omar Abu Saleh dalla Palestina
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ore 14.20
La prima corrispondenza dal corteo con Luca Casarini
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Oggi, a Trento, gli studenti medi hanno concluso una settimana di autogestione con un corteo per chidere la liberazione di Giuliana e il ritiro delle truppe in Iraq.
La corrispondenza con Matteo.
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Francesco Raparelli, del laboratorio occupato Esc, ci aggiorna sullo svolgimento del corteo. Al suo interno un grande spezzone di movimento che si riconosce nella parola d’ordine "Guerra per nessuno, reddito per tutti"
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Nel frattempo i primi dati Ansa parlano di 200.000 persone accorse a Roma per ribadire il loro no alla guerra. Inoltre le agenzie di stampa ci offrono alcune dichiarazioni di esponenti del movimento: "Invece di riflettere sulle scelte passate, i politici fanno anche qui passerella. Vuol dire che hanno il pelo sullo stomaco". Cosi’ il leader dei Disobbedienti, Luca Casarini - che sta sfilando nella seconda parte del corteo che chiede la liberazione di Giuliana Sgrena - commenta la presenza di molti leader politici del centrosinistra alla manifestazione."Noi, al contrario di loro, qui ci siamo sempre stati - ha concluso - e pure Giuliana". Accanto a lui anche il consigliere capitolino disobbediente Nunzio D’Erme. "Speriamo che questa enorme partecipazione di massa - ha detto - possa servire per far capire che tutta questa gente vuole la pace e che bisogna fermare la guerra".
Ultimo aggiornamento dalla manifestazione a cura di Francesco, laboratorio occupato Esc di Roma
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