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Venerdì 25 marzo 2005 00:00 Sicilia - Ma quali viaggi della accoglienza!
Un’altra tragedia del mare è accaduta a soli 16 km dalle coste siciliane: alla vista delle motovedette delle guardia costiera scafisti hanno obbligato i cittadini migranti a buttarsi a mare. Sulla carretta del mare c’erano 15 cittadini cinesi partiti dall’isola di Malta, 6 sono sopravvissuti, 3 sono ancora dispersi mentre 6 hanno perso la vita. Intanto un peschereccio ha avvistato un’altra imbarcazione con a bordo un centinaio di stranieri, probabilmente africani. Ma di questa barca non si sa nulla. E scoppia la polemica: il governo italiano attacca la troppa facilità con cui MAlta rilascia permessi oer motivi di studio, i pescherecci devono rispettare gli ordini della guardiacostiera e così i soccorsi si ritardano,... Ascolta l’intervista a Fulvio Vassallo Paleologo, avvocato ASGI. audio
Sono stati rattificati ieri due decreti legislativi della riforma Moratti: l’alternanza scuola-lavoro e il così detto diritto-dovere all’istruzione. In pratica l’obbligo scolastico sulla carta viene innalzato a dodici anni – fino alla maggiore età; ma tra i 15 e i 18 (...)
Donald Rumsfeld, segretario della difesa Usa, è in Sud America per una visita di una settimana, la prima dopo la rielezione di Bush. Il viaggio del “signore della guerra”, del “falco neocon” è iniziato dall’Argentina e si è poi spostato in Brasile. In Argentina (...)
Ieri, giovedì 24 marzo, è crollato il regime di Askar Akayev dopo 15 anni, con una – come scrivono tutti i quotidiani oggi – “rivoluzione fulminea come un colpo di stato”. Ma cosa sta accadendo in queste regioni orientali, apparentemente periferiche, del ex-impero (...)
Meno garanzie, più poteri al Primo Ministro e alle Regioni, sono solo alcune delle modifiche apportate alla seconda parte della Costituzione. Un cambiamento che distrugge alcuni aspetti dell’organizzazione dello Stato repubblicano, modificando il funzionamento dei massimi (...)
Un nuovo attentato, dopo quello di pochi giorni fa, infiamma la capitale libanese. Due attentati nel giro di pochi giorni non potevano non lasciare il segno, nonostante tutti ripetano che non sussiste il rischio di una nuova guerra, nessuno può però escludere l’inizio di (...)
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