Comunicato Stampa
Cormons (GO) - Occupata la sede della Misericordia contro il business dei Cpt
In occasione della 2a Giornata europea di azione contro i Centri di detenzione per migranti abbiamo occupato oggi 1° aprile la sede della Misericordia di Cormons (GO) che fa parte del network nazionale delle Misericordie d’Italia, uno degli enti ammessi alla gestione del Centri di Permanenza Temporanea per migranti (CPT).
Con questa azione intendiamo innanzitutto sanzionare dal basso la Confederazione nazionale delle Misericordie che nel periodo 2003/2004 ha già percepito dal Governo circa 7 milioni di euro per la gestione dei CPT di Agrigento, Lampedusa e Modena - quest’ultimo diretto peraltro dal fratello del ministro Giovanardi -, che partecipa direttamente alla gestione di altre strutture detentive per migranti in tutta Italia e che proprio oggi 1° aprile assume la gestione del CPT di Bologna.
CPT: NE’ QUI NE’ ALTROVE!
Voci insistenti affermano che la Misericordia di Cormons intende entrare nell’affare del contestato CPT gradiscano, ma saperlo al momento ci interessa poco: "NE’ QUI NE’ ALTROVE" non è uno slogan di comodo, ma una pratica reale che va agita quotidianamente. Ci battiamo contro il CPT di Gradisca come lo facciamo contro tutti i CPT in Italia e in Europa. L’azione di oggi è quindi parte di un percorso di lotta contro i lager per migranti che inizia con le azioni di disobbedienza che portarono nel ’98 alla chiusura del CPT di Trieste, che prosegue con le mobilitazioni contro il lager di Milano nel 2000, lo smontaggio di quello di Bologna nel 2002, con le due azioni di sabotaggio e denuncia contro il costruendo CPT di Gradisca d’Isonzo nel 2004, e che ci ha visto agire in tutta Europa contro questo schifo.
No alle complicità e agli opportunismi
Con l’azione di oggi lanciamo anche un messaggio chiaro a tutte le realtà locali del cosiddetto terzo settore che fossero tentate di entrare nel "grande affare" del CPT di Gradisca. NE’ QUI NE’ ALTROVE significa che nel momento in cui si sceglie di far parte di quel mostruoso e inumano sistema di controllo, detenzione e deportazione che sono i CPT, in qualunque luogo e in qualunque forma - anche quella dell’assistenza ai richiedenti asilo che si profila con l’apertura del Centro di Prima Identificazione nella stessa area carceraria della Polonio -, si diventa complici di questo sistema e, per quanto ci riguarda, si è "sanzionabili": se i CPT sono circondati da mura anche le vostre sedi dovranno esserlo, se accettate di essere parte del meccanismo di Guerra Permanente siete dalla parte della violenza dei più forti contro la resistenza dei molti - e non è sufficiente definirsi nonviolenti e magari pacifisti per evitarlo…
Dal 2 aprile alla EuroMayDay > reddito e diritti per tutt*
Oggi siamo qui anche per dire chiaramente che non esiste "umanizzazione" dei lager per migranti: queste strutture vanno demolite una volta per tutte come va demolita la mentalità politica e giuridica che le ha create. Non c’è "misericordia" né "solidarietà" nel ritenere i migranti "altro" da noi, nel predisporre leggi "speciali" o "dedicate" che li riguardano, nel credere che sia possibile "riformare" quelle esistenti - anche se a farlo è la sinistra...
I migranti sono soggetti che come altri esprimono una caratteristica ormai strutturale della produzione sociale, ovvero la necessità e il desiderio di circolare liberamente, ma anche di essere cittadini a pieno titolo, di poter decidere di restare avendo garantiti reddito, diritti e dignità. I nuovi "signori del mondo" vorrebbero riuscire a imbrigliare questa caratteristica come tentano di fare con tutta la cooperazione sociale. Noi invece lavoriamo ogni giorno per liberarla consapevoli della sua potenza nell’affermare nuovi diritti per tutti e tutte coloro, migranti e autoctoni, che ogni giorno di più vivono sulla propria pelle la precarietà lavorativa ed esistenziale, certi che solo questa potenza, priva di mediazioni e di controllo, può costruire un mondo diverso. Con l’azione di oggi siamo nuovamente in marcia, camminando e domandando, verso l’EuroMayDay 2005, il Primo Maggio del precariato europeo contro il razzismo delle destre e qualsiasi ipocrisia concertativa…
San Precario è con noi, San Giovanni suona male e San Pietro ha perso le chiavi del Paradiso… MayDay!
Rete del Precariato Sociale / Invisibili - venezia giulia