COMUNICATI

Brasile - Marcia dei sem-terra: la piattaforma politica della mobilitazione

Mercoledì 27 aprile 2005
QUELLO CHE BISOGNA FARE PER CAMBIARE LA VITA DEL POPOLO!
Proposta del "Movimento dei Senza Terra", della "Via Campesina" e dei "Movimenti Sociali" al governo del Presidente Lula.

Nel campo rurale, nell’agricoltura contadina e nella Riforma agraria:

1) Portare a compimento l’obiettivo di insediare 430mila famiglie senza terra, entro la fine del mandato governativo, confermare quanto promesso nel Piano Nazionale di Riforma Agraria.

2) Realizzare un programma di installazione di agro-industrie nelle terre assegnati alle famiglie e di credito speciale per la riforma agraria. Il PRONAF non sta provvedendo alle necessità dei più poveri.

3) Difendere l’Amazzonia e la biodiversità brasiliana contro gli interessi delle società transnazionali e impedire il processo di privatizzazione dell’acqua.

4) Garantire il principio di prevenzione e impedire che sia data via libera alla coltivazione commerciale di qualsiasi semente transgenica, prima che si sia fatta una ricerca sulle sue conseguenze per l’ambiente e per la salute delle persone.

5) Punire esemplarmente tutti i latifondisti responsabili della violenza contro i lavoratori. Portare a livello Federale il giudizio nei processi di assassinio. Approvare immediatamente la legge per l’esproprio dei latifondi dove si è usato il lavoro schiavizzato.

6) Demarcare immediatamente tutte le aree indigene, così come stabilisce la Costituzione, sostenere e valorizzare la cultura dei popoli indigeni. Regolamentare tutte le terre dei quilombos.

Nella Politica economica:

7) Applicare i 60miliardi di reais del saldo attivo primario annuale, che è denaro del popolo raccolto attraverso le imposte per investimenti che generino posti di lavoro per tutti. Applicarli nell’edilizia popolare, nella salute pubblica e nell’Educazione gratuita per tutti i giovani. Realizzare un programma per sradicare l’analfabetismo nella nostra società.

8) Abbassare il tasso di interesse reale (Selic) allo stesso livello praticato negli Stati Uniti e nei paesi vicini come il Venezuela e l’Argentina, ossia il 2,5% all’anno e non il 19,25% richiesto fino ad ora che da profitto soltanto alle banche.

9) Raddoppiare il valore reale del salario minimo e il valore della pensione portandoli a 400reais mensili nel maggio 2005, e 500reais nel maggio 2006, mirando ad una distribuzione meno iniqua della rendita e al miglioramento delle condizioni di vita dei più poveri. Così si renderà onore all’impegno assunto dal governo di raddoppiare il potere d’acquisto del salario durante il suo mandato.

10) Recuperare il controllo il controllo governativo e pubblico sulla Banca Centrale e sulla politica monetaria. Impedire l’autonomia come vogliono e stanno facendo i banchieri e il F.M.I.

11) Non firmare l’accordo dell’ALCA. Non accettare regole dell’OMC che colpiscono l’economia brasiliana. Mantenere soltanto gli accordi commerciali che possono essere di beneficio al popolo.

12) Creare un Tribunale Pubblico del debito con l’estero, come impone la Costituzione. Rinegoziare il valore del debito, poiché abbiamo già pagato varie volte. Usare questi fondi a favore dell’Educazione, conforme la proposta della CNTE ( Confederazione Nazionale dei Lavoratori dell’Educazione). Rinegoziare anche il debito interno, prolungando il suo pagamento, senza danneggiare il bilancio dell’Unione.

Nella Politica in generale:

13) Mobilitare i gruppi dei partiti politici al Congresso Nazionale perché sia approvato il regolamento del Plebiscito Popolare, progetto di legge n.4718/2004 presentato dalla OAB e dalla CNBB (conferenza nazionale dei Vescovi brasiliani), affinché il popolo possa decidere sulle questioni fondamentali che lo riguardano.

14) Democratizzare l’uso dei mezzi di comunicazione di massa nel paese. Rivedere le concessioni politiche e rendere libero l’uso delle Radio e Televisioni comunitarie.

15) Condannare in tutti gli organismi internazionali la politica di guerra e di violazione dei diritti umani del governo Bush, esigendo il ritiro delle truppe statunitensi dall’Irak. Ritirare immediatamente le truppe brasiliane da Haiti.

16) Promuovere un vero incontro di coinvolgimento ("mutirao") nazionale, studiando e dibattendo insieme alla società tutta un progetto di sviluppo che garantisca la sovranità nazionale e definisca come priorità la garanzia del lavoro per tutti, la lotta alle disuguaglianze sociali e una vera democrazia politica.

Documento che sarà consegnato dalla Marcia Nazionale per la Riforma Agraria ai tre Poteri in Brasilia.

(traduzione a cura del Nuovo Capannone Sociale di Vicenza)

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