Aprile 2005
Nella Baixada Fluminense a Nova Iguaçu cittá satellite a una trentina di km da Rio de Janeiro, abbiamo avuto modo di conoscere il lavoro di Marcia e Luigi Bordin che con la loro ‘Casa das meninans’ si occupano di bambine madri.
Nova Iguaçu conta circa 800 mila abitanti e incarna tutte le problematiche, le contraddizioni e le violenze delle zone suburbane delle grandi metropoli brasiliane.
Luigi é un italiano che vive in Brasile da piú di 30 anni, é docente di filosofia alla UFRJ (Universitá Federale di Rio) ed é sposato con Marcia, brasiliana, che lavorando in un centro di salute proprio nella baixada, ha avuto modo di venire in contatto con la realtá delle bambine madri. In zone come queste dove la promiscuitá e la violenza dettano spesso le regole, é molto frequente che ragazzine siano costrette alla prostituzione, subiscano violenze sessuali (spesso nell’ambito familiare), o che siano abbandonate a loro stesse.
Marcia decide cosí, nel 1999 di affittare una casa e di occuparsi di questa problematica. Con grandi sforzi e molto lavoro sono riusciti ad acquistare una casa l’anno successivo e dal 2002 é nato un progetto finanziato dalla Comunitá Europea che si chiama ‘Sostegno e valorizzazione della giovane donna a rischio’.
Questo progetto é costituito da 3 parti:
la casa di accoglienza, il centro di formazione e il centro delle donne. Il progetto é seguito da Enrico Giusti dell’ISCOS di Bologna, un ONG della CISL. Collaborano inoltre la NEXUS della CGIL, la GVC (gruppo volontari laici) di Bologna, la SEOP brasiliana (ServizioEducazione e Organizzazione Popolare), la Rede de Mulheres da Baixada Fluminense e la Regione Emilia Romagna.
La casa ospita una quindicina di ragazze di etá compresa tra i 12 e 24 anni e una dozzina di bambini da 0 a 6 anni.
Nel Centro di Formazione esiste un programma di alfabetizzazione, corsi di artigianato, parrucchiera estetista, di informatica e teatro.
Il lavoro principale all’interno della casa é di valorizzare e preparare alla maternitá le giovani donne in modo che recuperino la propria autostima e imparino il rispetto per sé e per gli altri. L’intenzionalitá del progetto é quello di formare donne in grado di gestire autonomamente la propria vita sia dal punto di vista familiare che lavorativo.
Filippo - Jessica - Paolo - Sandro dal Brasile