07 Maggio 2005
Tenendo presente che uno degli obbiettivi della marcia é il dialogo con la societá, l’MST in questi giorni sta prestando molta attenzione all’opinione dei media brasiliani.
Oggi dal camion della Radio Brasil in Movimento é stata fatta una sintesi delle notizie contenute nelle principali testate giornalistiche: il quotidiano Estado de Sao Paulo, in mano ai latifondisti e sempre molto critico nei confronti del Movimento, ha scritto ieri un editoriale dal titolo "A Marcha do ingordo" ovvero la marcia degli ignoranti. Oltre al titolo, giá chiaramente offensivo, l’articolo continua in tono polemico, attaccando il Movimento e dichiarando che l’MST sta usando la marcia per andare contro la politica economica e non per la riforma agraria. Secondo questo articolo, l’MST si starebbe approfittando delle persone, contadini ignoranti e senza preparazione. Critica inoltre la scelta del Governo di finanziare la marcia e fa pressione sul governo del Goiais affinché investighi per sapere da quale settore sono stati recuperati i fondi.
Anche il quotidiano "O Globo", in mano all’elite brasiliana, critica la marcia facendo un paragone tra la situazione attuale e gli anni `60, quando la Liga Camponesa che lottava per il diritto alla terra venne schiacciata dalla dittatura militare per mancanza di coscienza e formazione. L’articolo sottolinea inoltre che la realtá del campo oggi é molto diversa da allora e che pertanto questa lotta é qualcosa di retrogrado e sorpassato. Utilizza inoltre un linguaggio molto forte dicendo che le "bandiere rosse hanno sbiadito il rosso della passione".
La "Folha de Sao Paulo" non scrive nulla sulla marcia ma riporta alcune foto di bei momenti con didascalie positive.
Anche la televisione si scaglia contro il Movimento, sottolineando ancora una volta, come sia ingiusto che il governo l’abbia finanziata. Scrive che questo atto é un crimine e che il governo lo appoggia utilizzando denaro ricavato dalle tasse della popolazione. Ne sottolinea poi l’ingiustizia elencando una serie di problematiche che avrebbero bisogno dello stanziamento di fondi pubblici.
Partecipando direttamente ai numerosi momenti di formazione, possiamo affermare che l’ignoranza non é poi cosí diffusa. Molto spesso semplicitá e ignoranza vengono volutamente confuse.
Per quanto riguarda la critica alla politica economica, l’MST non fa mistero a riguardo, anzi afferma che la riforma agraria é possibile solo con il cambiamento della tendenza attuale.
Infine, parlando dei fondi pubblici utilizzati per la marcia, l’MST afferma che la riforma agraria he una portata sociale molto ampia che non si esaurisce nel mondo contadino, ma riguarda anche i settori urbani e tutti gli esclusi da una vita dignitosa, che sono la maggior parte della popolazione.
Filippo G. - Jessica A. - Paolo C.
Continuando a parlare del mass-media vorremmo aggiungere un breve cenno riguardo la radio che sta seguendo e coordinando la marcia fin dal suo inizio, traducendo una intervista "rubata" a uno dei responsabili, Marcelo.
Sono Marcelo Zelic di San Paolo del Collettivo 8 dicembre di comucazione e cultura legato a Armazem San Paulo.
Come Radio diffusione comunitaria, stiamo partecipando alla marcia per la Riforma agraria dell’MST perché credo che la costruzione di una societá piú giusta parta dalla democratizzazione dei mezzi di comunicazione.
Il veicolo delle radio comunitarie sta soffrendo una repressione molto forte in Brasile e una forma di difesa per questo movimento é il legarsi e vincolarsi ai Movimenti sociali.
La radio nel camion per la comunicazione generale della marcia sta tentando di formare una nuova comunicazione popolare nel nostro paese.
www.radio.fae.ufmg.br
www.armazemmemoria.com.br