NEWS

Martedì 17 maggio 2005 21:09 Libia - Affonda un barcone con 23 migranti a ovest di Tripoli

Un’intervista a Fulvio Vassallo Paleologo, ASGI

Ieri, in serata, una fonte del ministero degli Interni libico, ha reso nota la notizia che oggi campeggia tristemente nei maggiori quotidiani nazionali: almeno 14 immigrati su 23 sarebbero affogati nel tentativo di raggiungere l’Italia dalla Libia a bordo di un fatiscente barcone.
Stando a quanto riferito dalle fonti libiche il barcone, con a bordo 23 immigrati provenienti dal nord-Africa e dai paesi delle zona sub-sahariana, sarebbe affondato a trenta km a ovest di Tripoli. Da poco meno di un anno è in vigore un accordo segreto fra Italia e Libia che prevede la partecipazione di Tripoli nell’azione di contrasto dell’immigrazione clandestina. Nonostante la dura condanna da parte della Corte europea per i diritti dell’uomo alla pratica dei rimpatri forzati, messi in atto attraverso ponti aerei tra l’isola siciliana e Tripoli , ieri, proprio a Lampedusa, sono ripresi i trasferimenti dei migranti ospiti del centro di accoglienza dell’isola ad alcuni centri di detenzione temporanea. All’interno di questo triste scenario, in cui uomini, donne e bambini raggiungono il nostro paese per fuggire da territori che sono quotidianamente teatro di guerra distruzione e miseria, per cercare qui una vita quantomeno dignitosa, l’unica risposta che sa dare il governo italiano, per voce del ministro dell’interno Giuseppe Pisanu, è l’apertura di nuovi centri di detenzione, uno per regione, ovvero lager etnici in cui i migranti sono costretti quotidianamente a subire soprusi e violazioni della dignità umana, relegati in celle di pochi metri quadrati e, in molti casi, senza alcun contatto con il mondo esterno. Ci si riempie la bocca di affermazioni come “emergenza di sbarchi di clandestini” o di “sovraffollamento all’interno dei cpt” e si perde di vista il vero nodo di queste vicende: che l’Italia con l’introduzione della legge Bossi-Fini sull’immigrazione ha drammaticamente peggiorato la situazione dei cittadini migranti dal punto di vista dei loro diritti e che il nostro paese non ha una normativa sul diritto di asilo.
Ascolta il servizio, a cura di Federica della redazione di Global Project Padova.
-  audio01
Sempre riguardo al tema dei migranti,con un particolare riferimento alla situazione di sovraffollamento dei Cpt(centri di permanenza temporanea) e alle politiche di rimpatrio dei clandestini adottate dal governo italiano, vi proponiamo un intervista con Fulvio Vassallo Paleologo, ICS Palermo.
-  audio02

Martedì 17 maggio 2005 16:42 Freesoftware - Scarica, condividi e riproduci!

In questi giorni il Senato della Repubblica sta discutendo e votando una mozione promossa da 99 senatori di tutte le forze politiche contro la brevettabilità del software. Sono comunque ormai diversi mesi che un movimento ampio e variegato ha cominciato ad approfondire una  (...)

Martedì 17 maggio 2005 16:41 Padova - Oggi non si brevetta niente!

Nella giornata di mobilitazione nazionale contro i brevetti, gli studenti precari del CopyRiot Café hanno occupato l’ufficio trasferimento di tecnologia dell’Università degli studi di Padova. L’Università pubblica che dovrebbe essere garante della libera  (...)

Martedì 17 maggio 2005 15:58 Brasile - Aggiornamenti dalla marcia per la riforma agraria dei Sem Terra

La marcia per la riforma agraria che è partita il 1° maggio per discutere con il governo i 16 punti proposti dall’MST si trova a ormai solo quaranta kilometri dall’arrivo a Brasilia previsto per mercoledì prossimo. Già da una settimana sono in corso le trattative per  (...)

Martedì 17 maggio 2005 15:42 Roma - Convegno “Nuove frontiere dei diritti sociali alla luce dei principi costituzionali”

Si sta tenendo oggi a Roma il convegno “Nuove frontiere dei diritti sociali alla luce dei principi costituzionali”. In base alla ricostruzione effettuata dalla Rete per il reddito insieme alla rete di legali degli imputati, in tutto sono 8.000 gli attivisti sottoposti a  (...)

Martedì 17 maggio 2005 15:39 I diritti delle donne e la vergogna italiana

L’Italia è fra i paesi che più discrimina le donne sui posti di lavoro e nella gestione del potere. La situazione non sicuramente rosea, lo si sapeva, ha assunto tinte e sfumature allarmanti: è quel che emerge dalla classifica del World Economic Forum che, presi in  (...)

[ Torna su ]
Ricerca per argomento:
Ricerca libera:
Ricerca geografica:
Sherwood Network
Contenuti multimediali

File allegati all'articolo:

Sito realizzato da HCE web design - Gestione server e servizi di rete globalproject experimental networks

Tutti i materiali presenti sul sito sono distribuiti sotto licenza Creative Commons

» login «