Oggi gli ultimi 3 testi del Tuscania, Reggimento scelto per azioni belliche ad alta intensita’, per l’occasione di Genova riserva strategica per ordine pubblico: i comandanti di due plotoni (Sirignano e il dannunziano Loris Ditta) e il comandante operativo di tutta la compagnia presente a Genova (il capitano, ora maggiore, Guido Ruggeri).
L’accusa prepara le cannonate per via Pisacane ma rimane a bocca asciutta dato che nessuno dei militari in questione ha mai messo piede in quella strada (evidentemente dovrebbero leggere meglio le relazioni di servizio del loro fascicolo).
In compenso i carabinieri scelti paracadutisti offrono ottimo arrosto per la difesa: in occasione dello sfondamento di piazza Luther King, i manifestanti rimasti all’interno sono dipinti dai tre ufficiali come "raggruppati in fondo al piazzale ma in atteggiamento difensivo", tanto che la compagnia viene schierata e non procede ad alcuna carica.
Questo, specifica Ruggeri, perche’ il compito di tutti i dirigenti di servizio e’ quello di effettuare cariche per disperdere i dimostranti e non per pestarli, e in assenza di vie di fuga questo non puo’ avvenire.
Meno male che ci sono i para’ a dircelo, perche’ se aspettavamo la Polizia di Stato si finiva per pensare che era una questione di chi mena di piu’ e meglio.
Alla fine nessuno dei tre ufficiali si trova di fronte situazioni particolari: vanno all’Hotel President, ma non succede niente e tornano indietro; in piazza Luther King sfondano la barricata senza piu’ manifestanti ma poi rientrano in fiera; alle 15.00 vanno a Forte San Giuliano ma non succede nulla.
Solo in via Tolemaide sono impiegati di rincalzo , a loro dire, alle cariche in corso e partecipano all’ultima carica fino alla Casa dello Studente.
Solo qui, il savoir-faire del comandante Ruggeri vacilla, quando attraverso i video e’ costretto ad ammettere di essere passato in corso Gastaldi e di aver necessariamente visto lo scempio di sangue e feriti che costellavano i suoi portici.
Prossima udienza 24 maggio.
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