COMUNICATI

Nuova rivolta nel CPT di Via Corelli

Milano - Mercoledì 25 maggio 2005

Nella serata di lunedi, all’interno del CPT di via corelli c’è stata l’ennesima rivolta, l’ultima tra le tante che con differenti forme, da due mesi a questa parte hanno visto protagonisti i migranti rinchiusi nel lager.

Tutto ha avuto inizio quando alcuni migranti sono saliti sui tetti scoperchiando una parte delle lamiere di rivestimento e dando fuoco a diverse parti del sottotetto.

E’ chiaro a tutti che questo non è solo un gesto di denuncia delle condizioni e del trattamento disumano che ricevono questi nostri fratelli da parte di polizia e croce rossa all’interno di corelli, ma è una vera presa di parola contro l’esistenza stessa di luoghi aberranti, disumani e inutili come sono i CPT.

Subito è arrivato l’intervento della polizia che dopo aver accuratamente isolato chi ancora stava nelle camerate, è salita sui tetti caricando e pestando i migranti, ammanettandoli e facendoli scendere, traendone 21 in stato di arresto.

Stamattina si è svolto il processo per direttissima che ha ordinato nove trasferimenti in carcere e confermato lo stato d’arresto per gli altri migranti che sono stati riportati in corelli, tutti in attesa di capire come affrontare il processo che si terrà in un secondo tempo.

E’impensabile sostenere, come il questore sta facendo sui giornali, che a Corelli va tutto bene e che l’unico motivo per cui i migranti continuano a ribellarsi con tale frequenza, sarebbe a causa di quello che "esponenti dei centri sociali più radicali" dicono di fare o raccontano a chi è rinchiuso, fomentando fenomeni di rivolta.

E’ ancora più pazzesco sentire le dichiarazioni del prefetto di Milano Ferrante, che molti vorebbero come candidato del centro sinistra alle comunali, che asserisce che nessuno uscirà mai libero da corelli in seguito alle proteste.

Questa è solo una riconferma della vergogna e dello schifo che sono questi centri di detenzione per migranti, carceri speciali in cui vengono rinchiuse delle persone perchè prive di documenti, trattate come bestie da quando vi sono condotte fino a qundo vengono deportate e derubate di ogni briciolo di dignità, scotchate, imbavagliate come fossero un pacco, picchiate se oppongono resistenza o se si ribellano.

Il messaggio che viene anche da quest’ultima rivolta è chiaro: i CPT sono luoghi inutili di privazione dei diritti e di annullamento della dignità e vanno chiusi.

NO AI NUOVI LAGER!

CHIUDERE I CPT!

Leggi le agenzie di stampa in merito agli arresti all’interno del Cpt di Via Corelli a Milano:
-  "Immigrati in rivolta nel centro di permanenza, arresti a Milano"
-  "Disordini al Cpt di Milano, 21 arresti"
-  "Cpt ad alta tensione, rivolta a Milano"

Per ulteriori agiornamenti consulta il sito del progetto Melting Pot Europa

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