Ramallah, 21 marzo 2004
Dopo la giornata di ieri, che ha visto milioni di persone mobilitarsi in tutto il mondo contro le guerre che continuano a devastare questo pianeta, oggi, in Palestina, come tutti gli altri giorni, si mette in pratica la resistenza contro un vero e proprio tentativo di annientamento di un popolo.
Quando siamo arrivati a Kharbatha, villaggio a nord ovest di Ramallah, verso le 9.00. gli abitanti stavano già manifestando all’interno della zona interessata dai lavori di costruzione del muro. Come sempre uomini, donne, vecchi e bambini uniti nella lotta di opposizione a una violenza estrema.
Il copione purtroppo si ripete tragicamente: gas, pallottole, proiettili di gomma, feriti, disperazione. Oggi all’esercito si e’ unita anche la Polizia, che ha il potere di eseguire gli arresti degli attivisti internazionali.
I soldati hanno agito utilizzando una strategia di accerchiamento, distribuendosi tutt’intorno alla zona in cui si trovavano i manifestanti e riuscendo ad arrivare alle prime case del villaggio. I medici del Medical Relief riferiscono che in totale ci sono state 42 persone tra feriti e intossicati dai gas, 9 feriti gravi di cui 5 alla testa (compreso un bambino di 12 anni), una ragazza canadese arrestata e un ragazzo appartenente al gruppo di internazionali ferito.
Con la Palestina negli occhi
Carovana per i diritti in Medio Oriente
Delegazione Ya Basta! - Global project