RASSEGNA STAMPA

Riconoscimenti flop: passaggio a vuoto del duo Canepa e Canciani.

Lunedì 20 giugno 2005

La cinquantaduesima udienza anticipa uno dei leit motiv che portera’ il processo ai 25 manifestanti alla pausa estiva, ovvero i riconoscimenti degli imputati.
Gia’ nelle scorse udienze riservate alle identificazioni si erano segnalati aspetti farraginosi e discutibili circa i metodi e le tecniche con cui la procura pensa di poter dispensare condanne, su dati e deposizioni deboli e spesso condite da "forse", "se", "si vocifera" (come nel caso odierno).

Anche oggi i testi dell’accusa hanno confermato la debolezza del disegno della procura: due funzionari DIGOS di Brescia avrebbero dovuto confermare il riconoscimento di un imputato (ex postino a Brescia), gia’iniziato nella scorsa udienza. In realta’ i due Digos parlano per conto di terze persone, non ricordano bene le proprie relazioni, non hanno mai visto se non in un’occasione l’imputato, lo riconoscono solo per i capelli e neanche sanno dove abitava.
Un flop per l’accusa.

Non va meglio alla procura genovese con un giovane fotografo milanese che aveva spedito le proprie foto a Diario che - prontamente, su richiesta della Procura - non ha esistato a consegnarle all’autorita’ giudiziaria.
Il giovane fotografo ricorda poco e male e soprattutto afferma di aver scattato le foto - dove ci sarebbe un imputato - in maniera del tutto fortuita.

Il nodo tecnico legato ai riconoscimenti avra’ nuovi spunti nelle prossime udienze: i testi rimanenti all’accusa - in attesa di Mario Placanica e Claudio Cappello - sono infatti orientati ormai solo in questa direzione.

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