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Lunedì 20 giugno 2005 19:12 Napoli: Assalto al Comune dell’esercito rivoluzionario per la liberazione dell’acqua
L’esercito rivoluzionario di liberazione dell’acqua stamane assalta il Comune di Napoli le forze dell’ordine con violenza respingono i guerriglieri. Ma la battaglia non finisce qui....
Questa mattina siamo scesi dai monti custodi delle sacre acque che oggi le istituzioni vogliono svendere alle multinazionali. Siamo scesi armati solo della nostra determinazione, per gettare acqua sul fuoco! Per mesi e mesi abbiamo implorato, spiegato e invitato i 138 sindaci dell’ATO2 a impedire la privatizzazione dei servizi idrici, perchè l’acqua non è una merce ma un bene comune dell’umanità e come l’aria, le stelle, il mare e la luna non si può vendere o comprare!! Da allora ne è passata tanta di acqua sotto i ponti, ma nulla si è mosso, anzi il 30 giugno la gara per la privatizzazione e la svendita dell’acqua volgerà al termine con l’apertura delle buste e l’usurpazione da parte della multinazionale vincitrice delle nostre acque. Per questo abbiamo scelto la clandestinità, ci siamo calati il passamontagna e ci siamo armati di fucili ad acqua, perchè con l’acqua mai nessuno si è fatto male e anzi uno schizzo in q uesti giorni di calura non può che far piacere. Il nucleo di "Water Warriors", con i passamontagna e i fucili ad acqua, si è presentato davanti palazzo San Giacomo per spiegare ai rappresentati del comune che la privatizzazione dell’ATO2 fa acqua da tutte le parti: ma dopo aver annacquato i pochi vigili posti a difesa del comune, è stato violentemente caricato da un plotone di celerini che con i manganelli e con la forza ha cercato di fermare i nostri spruzzi d’acqua. E così, per uno spruzzo d’acqua, ci hanno riempito di manganellate. Il bilancio di questo scontro tra il diavolo e l’acqua santa è drammatico: due guerriglieri sono stati feriti, oltre ad un lavoratore della protezione civile che ha ricevuto una raffica di manganellate del tutto gratuite. A questo punto, con l’acqua alla gola, abbiamo scelto di ripiegare, colpendo nella ritirata alcuni consiglieri comunali che si apprestavano a ragigungere la sede di Palazzo San Giacomo. La violenza della polizia tuttavia non ha scalfito la nostra determinazione: nei prossimi giorni, altri nuclei di guerriglieri dell’acqua inseguiranno e cercheranno di innaffiare le teste e le giacche dei politici complici della privatizzazione al fine di "rinfrescargli" le idee e ricordare loro che l’ "acqua non è in vendita", così come recitava lo striscione dei Water Warriors sequestrato dalle forze dell’ordine. Il 24 giugno, in occasione del corteo regionale indetto contro la privatizzazione dell’acqua, l’Esercito Rivoluzionario per la Liberazione dell’Acqua sarà presente per difendere con i nostri fucili ad acqua il diritto di manifestare a difesa dei beni comuni dell’umanità. I Water warriors non si piegano, non si arrendono: potete manganellarci tutti i giorni, ma noi saremo sempre lì, perchè se pensate di svendere sottobanco e in silenzio le nostre acque, ben presto vi accorgerete di aver fatto un bel buco nell’acqua! SCENDI IN PIAZZA IL 24: E’ facile come bere un bicchiere d’acqua! Per il Comando Generale delle Comunità ribelli per la Liberazione dell’acqua IL SUBCOMANDANTE "RIO"
Napoli, 20 giugno 2005 Bacino Napoli-Volturno, Mar Mediterraneo, Pianeta Terra.
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Comunicato stampa -
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