In questo clima di tensione, nonostante le richieste di sospenderne i lavori per i fatti di Londra e le espressioni contrarie della sinistra istituzionale, ieri si è concluso il forum contro i CPT, organizzato a Bari da 14 governatori con la sottoscrizione di
un appello che chiede il superamento dei CPT in quanto esperienza fallimentare non solo di fatto ma perchè si fondano su una "discutibile logica di detenzione amministrativa". Il forum ha inoltre criticato aspramente la legge Bossi-Fini sull’immigrazione.
La rete "no CPT" presente al Forum ha lanciato una serie di mobilitazioni. Innanzitutto il campeggio "contro le deportazioni" che si svolgerà quest’estate a Licata; poi a settembre una giornata di mobilitazioni nelle diverse realtà; ad ottobre due grandi manifestazioni davanti ai CPT di Gradisca e di Bari dei quali è prevista l’apertura ed infine a novembre una manifestazione nazionale per l’abrogazione della legge Bossi-Fini.
La carovana dei movimenti, partita da Trieste ed approdata al Forum di Bari dopo aver attraversato simbolicamente le città toccate dalla presenza di questi lager etnici ha presentato, tra le altre, la richiesta di amnistia per i reati sociali - dentro e fuori i CPT -.
Domani mercoledì 13 luglio si svolge a Trieste la seconda udienza e definitiva contro alcuni attivisti che nel 1998 hanno manifestato e contestato il CPT di Trieste - Porto Vecchio ottenendone di fatto la chiusura.
Ascoltiamo il commento di Luca Casarini

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