Nel 1998 la legge Turco Napoletano del centro sinistra istituisce i centri di permanenza temporanea – i CPT - e risale proprio a quell’anno l’inizio della battaglia di centinaia di attivisti per la chiusura di queste strutture che fin da subito si dimostrano per quello che sono: dei veri e propri lager etnici per migranti privi di permesso di soggiorno. Luoghi dove si consumano abusi, violenze, torture.
Dello stesso anno è la prima grande vittoria del movimento contro i cpt.
Nell’ottobre del ’98 a Trieste si svolge una grande manifestazione che riesce ad entrare dentro al Porto Vecchio e smascherare la vergogna del centro di detenzione. Dopo pochi giorni il centro sarà chiuso per sempre e nel nord est per molto tempo non si sentirà più parlare di centri di detenzione.
Diversi attivisti che hanno partecipato a quella manifestazione e contribuito alla chiusura del CPT sono stati sottoposti a processo e condannati fino ad un anno di detenzione.
Oggi mercoledi 13 luglio si svolge la seconda udienza e definitiva del processo che li vede coinvolti.
Un’importante giornata, quella di oggi, nella città di Trieste, città significativa dalla quale domenica 10 luglio è partita la carovana “no Cpt” che ha raggiunto Bari, dove si è tenuto il Forum Nazionale contro i CPT.
Vi proponiamo diversi interventi curati dalla nostra redazione, di approfondimento al processo che in queste ore si sta svolgendo.
ascolta il resoconto di Marco Rigamo, Radio Evasione, sulle vicende processuali.
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ascolta la cronaca della mattinata.
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