Un anno dalla giornata di violenti scontri tra 30mila manifestanti e la polizia. Un anno dai feriti, dai gas CS, dagli arresti. Un anno dall’apertura del cantiere dell’inceneritore. Acerra non si ferma e torna in piazza.
Il 17 Agosto del 2004, dopo due anni di mobilitazione popolare contro il piano dei rifiuti campano che prevede la costruzione di un mega inceneritore nelle campagne di Acerra a poca distanza dal centro abitato, centinaia di uomini delle forze dell’ordine prendono fisicamente possesso dell’area deputata alla localizzazione dell’inceneritore con l’ordine di presidiarlo militarmente giorno e notte.
Il 29 Agosto del 2004, la maggioranza degli abitanti di Acerra, scende in piazza con il sindaco in testa per protestare contro l’occupazione militare del territorio e l’arroganza del potere che a livello regionale e nazionale, giocando su di un’emergenza rifiuti creata ad arte, ha deciso di calpestare definitivamente con un atto di forza le ragioni e la volontà di un intera popolazione.
Dopo una settimana di presidio permanente davanti al cantiere occupato, 30.000 persone, con delegazioni provenienti da Napoli ed altre città italiane, sfilano dal centro cittadino fino all’area dell’inceneritore. Ad aspettarli migliaia di uomini in divisa con manganelli e lacrimogeni. Il bilancio della giornata sarà di decine di feriti tra i manifestanti e centinaia di persone tra cui donne e bambini avvelenati dal lancio dei pericolosi lacrimogeni al CS già utilizzati già nelle giornate di Genova contro il Movimento NOGlobal.
Da allora la mobilitazione ad Acerra
non è mai terminata, anzi su quell’ esempio di resistenza popolare alla ragione economica, che nel caso campano è legata agli interessi miliardari del gruppo FIBE, favorito da accordi trasversali alle forze politiche, sta crescendo in Campania e nel resto d’ Italia ( da Trento a Palermo) una forte opposizione contro la scellerata e nociva politica dell’incenerimento e l’adozione di un’alternativa fondata sulla differenziazione, il riciclaggio, e la riduzione a monte dei rifiuti.
Per questi motivi il 28 agosto alle ore 18 presso il presidio Pantano si terrà un’assemblea popolare alla quale parteciperanno i comitati aderenti al coordinamento regionale per la difesa della salute e dell ambiente e rappresentanti di altre esperienze di lotta nazionali ed internazionali.
29 Agosto GIORNATA DI MOBILITAZIONE CONTRO L’INCENERITORE Presidio del Pantano - Acerra