"Sta continuando in questi giorni la presenza dell’Ass.ne Ya Basta nei territori ribelli del Chiapas.
Una delegazione dell’EZLN con il Subcomandante Marcos ha ricevuto Haidi Gaggio Giuliani, Rosa Piro e una delegazione di Ya Basta.
Si è trattato di un incontro a cui la delegazione dell’EZLN è arrivata con l’immancabile pinguino, il gallo che sta dritto e che rompe qualsiasi equilibrio della natura, simbolo di questa nuova fase politica lanciata dell’EZLN con L’Altra campagna.
L’incontro è iniziato con un forte abbraccio tra le delegazioni e con un discorso del Sup legato al fatto che la dimensione di vicinanza che li lega a Carlo e di Dax è la vicinanza a tutti quelli che nel mondo si ribellano e per questo vengono attaccati dai potenti.
Vengono attaccati perchè si dice che sono matti, che sono ribelli, che sono fuori dalla conformità. Però questa è la loro forza.
Il discorso è continuato dicendo che dal dolore, della morte di Carlo e Dax, possono nascere delle cose positive.
E’ nata l’allegria di incontrarsi tra ribellioni, tra esperienze diverse che hanno in comune il fatto di essere matti, di essere ribelli, di essere fuori dal gioco.
In questa lunga chiacchierata l’EZ ha voluto raccontare anche come è nata quest’idea dell’Altra campagna. In questo periodo elettorale l’arroganza di tutti i partiti e in particolare del P.R.D. è stata così pesante che loro hanno scelto un’altra strada.
Quella di affermare con forza l’esperienza dei movimenti e della loro autonomia. Di fronte a coalizioni, a piattaforme di programma che si erano create tra sindacati, parti sociali e movimenti l’unica risposta è stata quella di dire "Voi dovete votarci", questo è l’unico terreno di relazione e di rapporto che noi vi offriamo.
La delegazione dell’EZ ha voluto sapere come stavano andando le cose in Italia in generale ma anche intorno al tema delle elezioni e dei movimenti, per cui è stata anche l’occasione di raccontare il dibattito che si sta facendo.
Un dibattito che parte dall’autonomia dei movimenti, che parte dall’affermazione dei conflitti, che parte anche dalla ricerca delle strade possibili della democrazia radicale.
Anche le realtà italiane si stanno confrontando con un periodo elettorale, di conseguenza abbiamo raccontato di tutta la discussione sul tema delle primarie e del fatto di attraversarle con un’incursione politica che ponga la centro dell’attenzione temi forti di iniziativa politica come repressione e democrazia, le lotte sociali, i CPT.
Ma anche, come hanno detto gli zapatisti, "guastare le feste" a chi vorrebbe un periodo elettorale completamente pacificato dal punto di vista della rappresentanza di sinistra.
E’ stato uno scambio molto interessante perchè, con tutte le differenze, i temi di cui si sta discutendo in Messico hanno un parallelismo molto forte con quello che sta succedendo in Italia e in Europa".

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