Questa mattina si è svolto un presidio davanti al Tribunale di Trieste organizzato dallo Sportello ADL/Invisibili.
Oggi si è infatti riunito il Tribunale del Riesame per discutere il ricorso presentato in merito al provvedimento di perquisizione e sequestro disposto dal p.m. Federico Frezza nei confronti della sede dello Sportello ADL/Invisibili (ospitato all’interno della Casa delle Culture) ed eseguito
il 20 agosto scorso da una decina di carabinieri.
In quella occasione vennero sequestrati archivi informatici e cartacei, relativi all’attività di sindacalismo sociale svolta dallo sportello, ma anche strumentazioni (undici PC e server di rete) e materiali (video, cdrom ecc.) della Casa delle Culture stessa e delle altre realtà che la animano (Global Project, Ass. Nadir, Ya Basta ecc.).
A motivare il provvedimento l’ipotesi di reato di associazione a delinquere in merito all’attività di consulenza legale e sostegno politico, che lo sportello svolge nei confronti di persone che a causa di una condizione di vita altamente precaria hanno deciso di autoassegnarsi uno dei tanti alloggi che l’ATER lascia in condizioni di abbandono.
Leggi il comunicato dello Sportello ADL/Invisibili di Trieste