COMUNICATI

Alessandria - Comunicato della Rete SociALe per la Casa

Alessandria - Martedì 25 ottobre 2005

Siamo uomini e donne, famiglie delle città di Alessandria e Novi Ligure che vivono sulla loro pelle il dramma dell’emergenza abitativa che giorno dopo giorno sta assumendo dimensioni spropositate. Alcuni di noi hanno già perso la casa, i più fortunati sono alloggiati da amici, i più sfortunati, nonostante l’inverno che avanza, sono ancora in mezzo ad una strada. Alcuni di noi rischiano di perderla a causa dello sfratto imminente che subiranno o da privati o dall’agenzia territoriale per la casa, come se essere poveri e non riuscire a pagare l’affitto fosse una scelta da pagare con l’espulsione dalle case in cui abbiamo vissuto per anni. Alcuni di noi sono anni che aspettano l’assegnazione di una casa popolare e il contributo che riceviamo per pagare l’affitto non basta neppure per riscaldarci. Alcuni di noi sono ragazzi e ragazze molto giovani che vorrebbero costruire la loro vita, ma i loro contratti precari, per chi ha la fortuna di non lavorare in nero, non permettono di pagare un affitto. Come capirete siamo uomini e donne molto diversi fra loro, accomunati dall’ingiustizia di non poter vivere in modo dignitoso. Abbiamo deciso di mettere da parte la paura di lottare anche perché evidentemente non abbiamo molto da perdere. Chi di noi ha perso la casa, ci racconta che persa quella si è perso praticamente tutto. L’unica cosa che ci rende un po’ meno soli è la certezza di non essere soli: è a partire dall’anno scorso che abbiamo intorno a noi decine di ragazzi per lo più giovani e operatori sociali abituati a lottare quotidianamente contro le ingiustizie. Insieme a loro oggi diciamo basta! Insieme a loro abbiamo deciso di costruire una rete, di sviluppare un programma di lotta, abbiamo deciso di portare la nostra sofferenza allo scoperto, di investire della nostra sofferenza i responsabili per fare in modo che anche loro alla sera vadano a dormire un po’ meno tranquilli. Presentiamo una piattaforma di lotta con molte proposte concrete nella speranza che i politici che oggi dicono di brancolare nel buio provino una volta tanto ad ascoltarci. Chiediamo di incontrare il neoeletto Presidente dell’ATC Gianni Vignuolo e i Sindaci e gli Assessori alle politiche sociali dei Comuni di Alessandria e Novi Ligure. Bene, ora salutiamo tutti e rivolgiamo un accorato appello alle centinaia di persone che sappiamo essere nelle nostre condizioni: smettetela di volgere il vostro sguardo verso terra, tirate su la testa, non vergognatevi voi di essere sotto sfratto, a vergognarsi dovrebbero essere quelli che gli sfratti ordinano ed eseguono. Scusate, quasi ci dimenticavamo la cosa più importante, alleghiamo la piattaforma, non sia mai detto che siamo solo casinisti senza idee.

-  BLOCCO IMMEDIATO DEGLI SFRATTI, chiediamo che i Comuni si schierino contro questa pratica attraverso una delibera già approvata in altre città che sospenda gli sfratti sul territorio comunale per ragioni di ordine pubblico.
-  TRASPARENZA NELLA GESTIONE DELL’AGENZIA TERRITORIALE PER LA CASA (ATC), vogliamo sapere quali sono le case dell’agenzia pubblica, quali sono abitate e quali no, quali non sono abitate per ragioni di ristrutturazione e i termini in cui torneranno ad essere assegnate. Vogliamo poter svolgere una funzione di controllo.
-  RICONVERSIONE DEL PATRIMONIO PUBBLICO IN EDILIZIA POPOLARE, basta con i regali ai padroni delle città come la recente convenzione fra GUALA e COMUNE DI ALESSANDRIA.
-  INTRODUZIONE DEL CANONE SOCIALE CONCORDATO, ossia acquisizione da parte delle amministrazioni pubbliche di alloggi privati da destinare in locazione a famiglie a basso reddito con il CONTRIBUTO D’AFFITTO che non incida per più del 15% del reddito famigliare.
-  PORRE FINE ALLA CRONICA MANCANZA DI STRUTTURE DI PRIMA ACCOGLIENZA per senza casa e cittadini migranti.

retesocialeperlacasa@libero.it
info Alessandria 3470678973
info Novi Ligure 3287598484

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