Questa mattina un presidio all’Università di Trieste organizzato dagli studenti e dai ricercatori per protestare contro il decreto Moratti si è trasformato in un gioioso corteo interno che ha assediato per oltre un’ora il rettorato, presidiato da un gran numero di forze dell’ordine. Il rettore costretto dagli studenti a rispondere alle loro richieste ha tentato di ammazzarli di noia ma ha ammesso alcune importanti affermazioni:
la CRUI non ha nemmeno messo all’ordine del giorno le dimissioni dei rettori;
per essere competitiva l’Università deve vendersi ai privati.
A quel punto, chiarite finalmente le posizioni di questo rettore, gli studenti hanno continuato il corteo fino ad un‘altra aula (aula magna edificio H3) dove si stava svolgendo una conferenza organizzata dalla Glaxo sulla ricerca farmaceutica. Gli studenti si sono presentati all’entrata dell’aula ma sono stati bloccati dalla Digos che ha strattonato e cercato di bloccare con violenza gli studenti; dopo alcuni minuti di parapiglia gli studenti sono entrati nell’Aula Magna e srotolando uno striscione (“Riprendiamoci l’Università”) hanno spiegato i motivi della protesta bloccando la conferenza e invitando i rappresentanti della Glaxo ad andarsene. Pubblico e relatori a quel punto hanno abbandonato l’aula, che gli studenti hanno occupato.
Attualmente è in corso una assemblea permanente per decidere le prossime iniziative di mobilitazione dentro e fuori l’università.

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