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Martedì 8 novembre 2005 15:45 Francia - Sarkozy e De Villepin dichiarano guerra alle banlieues

Misure di repressione straordinarie e processi sommari

Ieri pomeriggio nel tribunale di Bobigny sono continuati i processi per direttissima, dall’inizio delle rivolte 192 persone sono andate a giudizio: 15 minorenni sono tuttora in carcere, 27 maggiorenni sono stati condannati a pene definitive ed altre 41 persone si trovano ancora in custodia cautelare. Sono innumerevoli le segnalazioni di pestaggi e torture nelle caserme, molti dei ragazzi sono arrivati davanti ai giudici con visibili segni di percosse recenti sul volto. Nei dossier portati in aula risultano soltanto le dichiarazioni della polizia, ed il semplice fatto di trovarsi per strada è stato utilizzato come elemento a carico degli imputati. Il procuratore ha richiesto sistematicamente la condanna per tutti i dibattimenti ed ha dichiarato: “...è importante che gli imputati e le persone presenti in aula comprendano l’estrema gravità dei fatti e la pesantezza delle pene previste”. La volontà è quella di esibire ‘punizioni esemplari’.

Ieri sera Dominique de Villepin, su una delle principali televisioni francesi, ha dichiarato che il Consiglio dei ministri di questa mattina (in seduta straordinaria) delibererà la riesumazione di una legge speciale del 1955 promulgata durante la guerra di Algeria. Attraverso questa legge, sarà possibile imporre il coprifuoco ovunque i prefetti lo ritengano necessario e saranno conferiti poteri speciali alle forze di polizia. A prevalere sono state le richieste del Fronte Nazionale di Le Pen e del giustiziere Nicolas Sarkozy. Dopo la dodicesima notte di rivolta diffusa su tutto il territorio francese, le uniche risposte che questo governo riesce a dare sono più polizia nelle strade e misure di repressione straordinaria. Alle domande su cosa intenda fare in termini di politiche d’integrazione e di lotta alla discriminazione, il primo ministro risponde evasivo e retorico. De Villepin ha inoltre continuato a negare ogni responsabilità della polizia nell’attacco, con lanci di lacrimogeni, alla moschea di Clichy-sous-Bois (durante la preghiera di domenica 30 ottobre).

Mentre si concludeva lo show demagogico del primo ministro su TF1 nelle banlieues di tutta la Francia sono ricominciate le rivolte. Marsiglia, Nizza, Strasburgo, Tolosa, Nimes, Lille, Nantes, Grenoble, Saint-Etienne, sono oltre 274 le citta in cui si sono verificati episodi di guerriglia urbana, le auto bruciate dalla prima notte sono oltre 5000.

Martedì 8 novembre 2005 13:06 "Niger gate" - Il ruolo del SISMI, intervista a Carlo Bonini

Il SISMI (Servizio Segreto Militare), in accordo con i servizi segreti di altri paesi, confeziona finte prove riguardante l’approvvigionamento di uranio arricchito da parte di Saddam. Gli autori di questo “falso” sono personaggi poco credibili come Rocco Martino, alti  (...)

Lunedì 7 novembre 2005 19:03 Alessandria - Diamo una prima "lezione" alla Moratti

Questo pomeriggio, presso l’atrio di Palazzo Borsalino, sede di Scienze politiche e giurisprudenza di Alessandria, i freebooters, gruppi universitari di autotutela, hanno dato vita ad un’assemblea tra studenti, professori e ricercatori allo scopo di analizzare  (...)

Lunedì 7 novembre 2005 13:04 Padova - Occupati quattro istituti superiori

Questa mattina in quattro istituti superiori di Padova: liceo Cornaro, istituto Scarcerle, liceo artistico Modigliani e l’istituto d’arte Selvatico; dopo varie ore di assemblee autoconvocate, gli studenti hanno deciso di occupare gli istituti. Questa decisione è  (...)

Lunedì 7 novembre 2005 12:47 Roma - Sapienza occupata, resoconto dell’assemblea delle reti universitarie

Ieri si è svolta a Roma presso la Facoltà di Scienze Politiche alla Sapienza Occupata un’assemblea nazionale degli studenti per confrontarsi con tutte le realtà studentesche in mobilitazione e capire quali i percorsi e le pratiche comuni da seguire per continuare le  (...)

Lunedì 7 novembre 2005 11:23 Francia - La rivolta nelle banlieues continua

Dopo undici giorni non si ferma la rivolta nelle periferie parigine. Da ieri, anzi, si è estesa al centro della capitale francese in tutte le grandi città del paese (Bordeaux, Nizza, St-Etienne, Tolosa, Strasburgo). 1.300 le auto bruciate questa notte, 300 i fermati.Dopo  (...)

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